Dazn e Img si sono dette pronte a pagare in due tranche il dovuto, Sky invece non ha versato la sesta e ultima rata dei diritti per la stagione in corso pretendendo sconti sulla prossima. Pronto il decreto ingiuntivo. Sulla ripresa i club sperano nel 13 giugno, calendario definito dopo l’incontro con il governo

Le tv paghino per intero i diritti della stagione, come previsto dal contratto. E il campionato riparta il 13 giugno, per consentire di portare a termine anche la Coppa Italia, arenata alle semifinali. Questi i due punti condivisi dal consiglio della Lega di Serie A, riunitosi oggi, che rappresenta i 20 club del massimo campionato di calcio.

Nel braccio di ferro con i broadcaster televisivi, la Lega tiene duro. Il fronte caldo è quello con Sky. Mentre Dazn e Img, titolare dei diritti internazionali, si sono detti pronti a pagare in due tranche il dovuto, Sky non ha infatti versato la sesta e ultima rata dei diritti per la stagione in corso, pretendendo sconti sulla prossima. Ma i club non cedono e domani faranno partire il decreto ingiuntivo nei confronti della pay tv. Un’ipotesi che potrebbe cambiare di molto il quadro è che il governo possa fare un decreto che autorizzi la trasmissione in chiaro delle partite per evitare assembramenti, come auspicato dal ministro allo Sport, Vincenzo Spadafora.

Più fluida invece la posizione della Lega di Serie A sul calendario: i club vorrebbero che si riprendesse il 13 giugno, ma sono pronti ad accettare contro-proposte dal governo, che giovedì dovrà dare l’ok al protocollo presentato per la ripresa del campionato. Sul tavolo, anche la possibile data del 20 giugno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *