decreto rilancio

Sabato sera il premier Conte era stato categorico: “Andrà in Gazzetta ufficiale già domani”. Invece il testo continua a essere modificato e non ha ancora ottenuto la bollinatura della Ragioneria dello stato.

Sabato sera, Giuseppe Conte era stato categorico: “Il decreto Rilancio andrà in Gazzetta ufficiale già domani”, aveva assicurato il premier. E invece, due giorni dopo, di quel testo in Gazzetta non c’è traccia. Né ci sarà domani, nonostante dalla approvazione del piano da 55 miliardi in consiglio dei ministri di giorni ne siano trascorsi ormai cinque. E di questa tribolata vigilia non se ne vede la fine.

Poche ore fa, infatti, il testo è stato inviato alla Ragioneria generale dello stato. Non tutto, però. Solo una parte: 166 dei 255 articoli. Con la conseguente, e inevitabile, irritazione dei tecnici del Mef che hanno fatto notare come la bollinatura definitiva, necessaria per il via libera al decreto, non la si possa dare a puntate. Insomma, prima della verifica finale sulle coperture, c’è bisogno che anche l’altra parte del decreto, più ridotta della prima, venga inviata agli uffici della Ragioneria. Solo che, nel frattempo, il testo continua ad essere corretto, controllato, setacciato dalle burocrazie dei vari ministeri, che ancora cercano la quadratura del cerchio.

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