di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- Giulio Marini, neo responsabile turismo regionale di Forza Italia, traccia un quadro della situazione nazionale e locale in questa Fase 2, dove da oggi hanno potuto riaprire numerose attività commerciali, chiuse per oltre due mesi a causa del Coronavirus. “E’ questo il momento di cogliere l’occasione nella disgrazia, nel fare investimento sul turismo per poter allineare le nostre aziende agli standard mondiali.  Bisogna far convergere le innovazioni all’ambiente e mettere in campo le risorse economiche per dare possibilità ai nostri imprenditori per essere più concorrenziali nel prossimo anno. Tanto quest’anno, in questo periodo, bisogna lavorare per il prossimo anno. Ma così, senza investimenti, sono 80 miliardi di euro di deficit messi in campo per provare poca gente contenta. Servono più prospettive. Se stringo oggi la cinghia ed, intanto, però lavoro, faccio riqualificazione in prospettiva e questo sarebbe stato importante. Fare nulla la vedo una situazione complicata. Facendo conto che quest’anno le aziende possano pareggiare e già mi sa tanto, ma se l’anno prossimo non ho riqualificato, non posso vincere”.

Marini afferma che già prima di Berlusconi aveva parlato di piano Marshall e come sia felice che sia stato ripreso dallo stesso. “La Fiat ti chiede 6 miliardi e 300 mila euro di prestito con garanzie di Stato e ha le sue ragioni – prosegue Marini – Ma hanno lo stesso diritto pure gli altri di richiedere, sulla base di progetti riqualificanti, le stesse attenzioni. Le nostre aziende non sono concorrenziali con altre nazioni europee perché sono rimaste statiche negli investimenti. Speriamo che ci sia anche un’occasione per infilare dentro un’opportunità per le aziende del turismo. L’agricoltura ed il settore manifatturiero li abbiamo uccisi. Ci resta il turismo tra i settori trainanti della nostra economia. Bisogna, quindi, ripensare alla strategia nazionale. Bisogna che il Governo dica che cosa devono fare gli italiani, va detto chiaramente. La mia missione non è facile: c’è il tentativo di dare risposte a un settore che ha parecchie difficoltà, più di tutti gli altri”.

Sul settore della balneazione Marini ha precisato: “Se io fossi un’impresa balneare e lo Stato mi avesse dato la possibilità di fare investimenti, mi sarei riqualificato e l’anno prossimo riuscirei a vendere meglio i miei prodotti. Invece, così, sto aspettando di morire e non ce lo possiamo permettere. Non è possibile diventare devoti dello Stato a chiedere l’elemosina. I 600 euro possono essere utili, ma dobbiamo ripensare alla nostra vita. Invece, il Governo dà 20 milioni di euro sui per i monopattini e le biciclette e mette 10 milioni di euro di ristoro per i Comuni per la tassa di soggiorno. Basti pensare che solo il Comune di Viterbo ha previsto di prendere 400 mila euro. C’è, quindi, qualcosa che non ha funzionato. Va fatta una migliore riflessione da parte dei soggetti che governano questi Paesi. Il Governo ha speso 80 miliardi di euro in deficit che non andranno a risolvere i problemi. Speriamo che ci sia un’altra finestra per dare una politica economica di più ampio respiro”.

Prendendo in considerazione, poi,  la situazione di Viterbo, Marini dichiara: ” A Viterbo siamo in una situazione drammatica. Dallo Stato sono arrivati 3 miliardi di euro  a tutti i Comuni italiani, sono stati richiesti 10, auspicati 8. Dei 3 miliardi di euro non è responsabile il comune di Viterbo che chiede dei soldi non per le mancate entrate, ma perché hanno fatto chiudere tutto.  Non è colpa del Comune di Viterbo, ma di chi non ha garantito la sanità. Da un comune virtuoso da sempre siamo in grande difficoltà. Sono curioso di vedere le soluzioni che propongono la minoranza. Oggi abbiamo tenuto una riunione importante con i dirigenti per spremere quel succo che ci sta. C’è un fatto: lo Stato ha fatto un’operazione in deficit, noi non lo possiamo fare.  Dobbiamo, quindi, andare a cercare dentro i cassetti qualche soldo che possa aiutare i cittadini, ma non siamo messi nelle condizioni di poter reagire come vorremmo. Ma con molta passione cerchiamo di rispondere a queste esigenze. Del resto se non oggi, quando? Ma non è che il Comune di Viterbo riesce a fare quello che non ha fatto lo Stato”.

Infine, sulla situazione delle nostre spiagge, Marini ha detto: “Il recupero lo hai perché la nostra zona ha possibilità balneari abbastanza interessanti per la superficie. I nostri imprenditori debbono riuscire a pareggiare i colpi e non immaginare dati positivi per fare investimenti. Per questo serve una forte attenzione turistico/ambientale e questo potrebbe essere il nostro cavallo di battaglia. Abbiamo cose importanti che possono essere incentivate se diamo qualità e servizi migliori.  Servono investimenti sul nostro settore che può dare risultati importanti in breve tempo.  Ma lo Stato doveva dare la possibilità agli imprenditori di scommettere su loro stessi. Se non scommettono più, gli imprenditori si deprimono e chiudono. Dal punto di vista della motivazione è una follia. L’imprenditore vive del suo entusiasmo  e della voglia di fare. Noi stiamo impegnandoci oltremodo per dare risposte concrete, un primo assaggio è stato  quello di dare disponibilità alla città riguardo alla Tosap ed il suolo pubblico. E’uscito il bando che verrà vagliato secondo le richieste degli imprenditori. Trasformeremo dove è possibile la città a disposizione degli imprenditori e dei cittadini. Bisogna rivedere le nostre logiche e tutto il resto. La città è l’unico bene che dobbiamo in questo momento salvaguardare”.

(Fonte Tuscia Times: https://www.tusciatimes.eu/giulio-marini-su-viterbo-da-un-comune-virtuoso-da-sempre-siamo-in-grande-difficolta/)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *