«Cristo si è fermato a Eboli» fu scritto in pochi mesi (dal dicembre 1943 al luglio 1944), negli anni della guerra. Carlo Levi, torinese, trascorse un periodo della sua vita ad Agliano, in Basilicata, in soggiorno obbligato per la sua attività antifascista dal 1935 al 1936.

Nel libro mise in risalto valori, interessi umani e sociali, ideali di una società ispirata alla fraternità e alla solidarietà umana.

Dal titolo, si evince la volontà di mettere in risalto che la civiltà si è fermata a Eboli, non è ancora scesa più a Sud dove una miriade di personaggi e di ambienti poverissimi si contrappongono ai livelli di vita del resto del Paese. La piana del Sele, le sue vicende, la povertà della Lucania, le giornate tediose fanno da cornice alla storia di un medico.

Imparare da qui ad amare la Lucania e il suo popolo, ad apprezzare il Sud, la sua umanità, la cultura, le tradizioni e anche le giornate apparentemente monotone, in compagnia di se stessi.

Un libro da leggere, per riscoprire il valore e il calore dei sentimenti autentici che si possono trovare anche in luoghi sconosciuti e apparentemente impervi.

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