Sandro Botticelli è uno degli artisti più importanti e grandi della storia dell’arte moderna e di tutto il Quattrocento. La Primavera e le altre sue opere sono conosciute e amate in tutto il mondo.

Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, detto Botticelli, nasce nel 1445, ultimo di quattro fratelli di una famiglia modesta.

Il padre dell’artista è un conciatore di pelli, un mestiere molto comune a quei tempi.

Di carattere piuttosto introverso e di salute cagionevole, Botticelli riceve i suoi primi insegnamenti nella bottega orafa del fratello Antonio; ma il vero apprendistato avviene nella bottega di Filippo Lippi, a Prato, ove imparò a delineare quel tratto morbido e sinuoso che contraddistingue la sua pittura.

Negli anni sessanta del Quattrocento, Botticelli comincia a realizzare alcune opere importanti: la Madonna col Bambino degli Innocenti, la Madonna col Bambino e due Angeli ed infine anche la Madonna col Bambino e un angelo che attualmente si trova ad Ajaccio.

Poi realizzò anche la Madonna del Roseto, la Madonna in gloria di serafini.

Nel 1470, viene incaricato dal Tribunale della Mercanzia di realizzare una spalliera avente un significato allegorico: nasce così la Fortezza.
Si tratta di un incarico pubblico di grande prestigio, che egli ha saputo onorare brillantemente.

Nel 1475, l’artista realizza la celebre  Adorazione dei Magi.

Nonostante fosse già maturo, lo stile pittorico di Botticelli è in costante evoluzione, come si può notare nel Ritratto d’uomo con medaglia di Cosimo il Vecchio, che presenta alcune influenze della pittura fiamminga.

Disponendo di innumerevoli spunti artistici ai quali poteva attingere, Botticelli, 3 anni dopo, realizza il Ritratto di Giuliano de’ Medici.

Ormai è noto e affermato. La bottega di Botticelli è colma di allievi che vogliono apprendere: egli realizza Sant’Agostino nello studio e anche l’Annunciazione di San Martino alla Scala.

È grazie alla famiglia dei Medici che Botticelli riesce a ottenere un gran numero di commissioni nei successivi vent’anni. Diventa così uno dei pittori più acclamati del suo tempo e la sua bottega arriva a contare molti collaboratori e allievi.

Il suo più grande capolavoro è la Primavera: nessuno mai seppe raffigurarla come lui.

Conosciuto con il nome convenzionale di Primavera, la pittura mostra nove figure della mitologia classica che incedono su un prato fiorito, davanti a un bosco di aranci e alloro. In primo piano a destra, Zefiro abbraccia e feconda la ninfa Clori, raffigurata poco oltre nelle sembianze di Flora, dea della fioritura. Dominano il centro della composizione, leggermente arretrati, la dea dell’amore e della bellezza Venere, castamente vestita, e Cupido, raffigurato bendato mentre scocca il dardo d’amore.  A sinistra danzano in cerchio le tre Grazie, divinità minori benefiche prossime a Venere, e chiude la composizione Mercurio, il messaggero degli dei con indosso elmo e calzari alati, che sfiora col caduceo una nuvola. Pur rimanendo misterioso il complesso significato della composizione, l’opera celebra l’amore, la pace, la prosperità. Dolcissimo e puro, come la Primavera, lo sguardo di Venere.

In questo periodo, Sandro Botticelli dipinge anche altre importantissime opere d’arte, come Pallade e il Centauro, Venere e Marte, la Nascita di Venere e la Madonna del Magnificat.

Tra le opere meno conosciute, in questi anni realizza anche: la Madonna della melagrana e Venere e le tre grazie offrono doni a una giovane. Sfumature di pura arte.

Negli ultimi anni, il suo stile cambia: dipinge anche l’Ultimo miracolo e morte di San Zanobi e le Storie di Virginia.

Sandro Botticelli muore nel 1510 e viene sepolto nella chiesa di Ognissanti a Firenze.

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