Il premier Giuseppe Conte ha appena annunciato che in Italia la riapertura di cinema e teatri avverrà il 15 giugno. A fine febbraio, a causa della diffusione del nuovo Coronavirus, varie regioni del nord avevano disposto la chiusura delle sale cinematografiche (insieme a numerose altre attività), disposizioni che poi sono state ampliate a tutto il paese all’inizio di marzo.

In un primo momento la chiusura doveva durare fino al 3 aprile, ma si è protratta in maniera indefinita con i decreti successivi.

“Le misure della Fase 1 hanno prodotto i risultati attesi, quindi si può ripartire, con fiducia e senso di responsabilità”, ha affermato il primo ministro durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi. Le regioni, secondo il premier, “dovranno assumersi le loro responsabilità. Affrontiamo un rischio calcolato, la curva dei contagi potrà tornare a salire, e saranno possibili nuove chiusure”. A questo proposito, Conte ha anche sottolineato che regioni e sindaci potranno intervenire per modificare le norme del DPCM e che “occorre cautela ovunque, in particolare in Lombardia che si trova in zona di rischio medio”.

Riguardo alla riapertura dei cinema, non sono stati fatti ulteriori annunci ma verosimilmente nelle prossime settimane verranno annunciate le misure da attivare perché venga rispettato il distanziamento sociale e le condizioni di sicurezza (nella conferenza stampa il premier ha sottolineato che, al chiuso, è sempre consigliato indossare la mascherina). Conte ha aggiunto:

Stiamo procedendo alla riapertura delle attività economiche e produttive con gradualità, con prudenza. Sono consapevole che per alcuni settori riapertura non significherà ripresa economica e rilancio degli affari: le difficoltà economiche e il disagio sociale non scompariranno di colpo una volta riaperti negozi, bar, esercizi vari. Sono consapevole che il decreto rilancio non potrà essere la soluzione di tutti i problemi economici sociali che stiamo vivendo.

Il settore cinematografico (insieme a quello dello spettacolo in generale) è stato messo in ginocchio dall’emergenza, e senza dubbio ripartirà a fatica: le uscite dei film sono state rinviate in massa, e senza prodotto non sarà semplice riaprire le sale (infatti ipotizziamo che non tutte le sale saranno pronte a riaprire già il 15 giugno). In questo senso sarà cruciale che distributori ed esercenti si accordino sui film da proporre alla riapertura (hanno un mese di tempo per farlo), tenendo conto che ovviamente ci vorrà del tempo prima che il pubblico italiano si riabitui ad andare al cinema. Molto andrà fatto, poi, per convincere gli spettatori che è possibile vivere l’esperienza cinematografica in sicurezza.

Fonte: https://www.badtaste.it/2020/05/16/cinema-italiani-riapertura-15-giugno/430622/

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