Lacrime per il ministro Bellanova durante la conferenza stampa istituita per illustrare il Decreto Rilancio.

Durante la conferenza stampa per la presentazione del Decreto Rilancio il ministro Bellanova è scoppiata in lacrime mentre stava illustrando uno dei provvedimenti a lei competenti. Si tratta dell’articolo 110 bis relativo all’emersione dei rapporti di lavoro, un tema che per la sua storia le sta particolarmente a cuore.

Bellanova in lacrime in conferenza stampa

Dopo essere intervenuta sulle misure riguardanti il mondo dell’Agricoltura e poco prima di chiudere la sua presentazione, l’esponente di Italia Viva ha voluto concentrarsi su quelli che ha chiamato “invisibili“. Senza riuscire a trattenere la commozione, che l’ha costretta a fermarsi prima di continuare il discorso, si è infatti detta orgogliosa di quanto stabilito dal governo per “quelli che sono stati brutalmente sfruttati nei campi o nelle false cooperative dove le persone venivano date in prestito per lavorare come badanti e colf”.

Secondo quanto contenuto nel Decreto queste categorie potranno infatti accedere ad un permesso di soggiorno per lavoro in modo da riacquistare la loro dignità. E infine una frase che riassume il senso di quanto affermato: “Lo Stato è più forte della criminalità e del caporalato“.

Anche il Premier Conte, che ha preso la parola subito dopo, non ha potuto fare a meno che ringraziare la titolare del dicastero dell’Agricoltura per la passione e il coinvolgimento con cui ha illustrato il provvedimento. A tal proposito anch’egli ha definito le regolarizzazioni un risultato importante e una battaglia di civiltà.

Immediate le reazioni della politica su Twitter alla commozione del ministro. Prima fra tutte quella del suo leader Matteo Renzi che si è complimentato con lei esprimendosi “fiero e orgoglioso delle battaglie di Teresa Bellanova“.

Il paragone con Elsa Fornero

C’è poi chi l’ha paragonata ad Elsa Fornero, anch’essa scoppiata in lacrime durante la presentazione della manovra finanziaria del 2011.

Bellanova Fornero

L’allora ministro si era commossa non riuscendo a pronunciare la parola “sacrifici” riferendosi a quanto chiesto ai cittadini a causa dello stop all’adeguamento annuale delle pensioni in base all’inflazione.

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