Molta confusione regna sulle modalità attuative di svolgimento  dei  prossimi esami di terza media.

L’associazione  nazionale dei Dirigenti Scolastici ha ufficialmente  chiesto di avere a disposizione più giorni, di poterli completare  entro il 30  giugno e non entro la naturale chiusura dell’anno scolastico.

Con la scadenza attualmente prevista, gli istituti scolastici dovrebbero organizzare in meno di un mese le riunioni dei consigli di classe per scegliere gli argomenti da assegnare agli studenti, che dovranno sostenere l’esame di terza media.

Ogni studente dovrà elaborare il testo assegnato, in forma scritta, per poi esporlo oralmente.

E come ben sa chi lavora nel mondo della scuola, calendarizzare le prove orali, anche se da tenere esclusivamente  online, richiede tempo.

Generalmente dalle due alle tre settimane.

Alle scuole – spiega l’associazione nazionale dei presidi in una lettera rivolta al  Ministero della Pubblica Istruzione- è richiesto di varare, in tempi strettissimi, indicatori  sulla valutazione dell’elaborato e  su quella del percorso triennale.

Per fare questo ogni dirigente della secondaria di primo grado  dovrà riunire un collegio docenti ad hoc per deliberare i criteri di valutazione, deve poi  riunire i consigli di classe per declinare criteri e modi, individuare la tematica da assegnare ad ogni alunno e formulare proposte sul calendario delle presentazioni.

Ultimo punto, non meno importante, il Dirigente Scolastico dovrà poi  assegnare un termine congruo per la formulazione dell’elaborato, almeno una settimana, e partecipare, presiedendo i rispettivi consigli, alla presentazione degli elaborati.

Occorre tener presente che la scuola sta attualmente funzionando con la didattica a distanza, quindi tutti i docenti e gli alunni sono impegnati tutte le mattine. Impegnate, di conseguenza, le varie piattaforme che ogni scuola ha scelto per permettere lezioni in videoconferenza.

Quindi tutto il lavoro che riguarda gli esami di terza media dovrebbe essere svolto esclusivamente di pomeriggio, sia da alunni che docenti.

Tempistiche troppo ravvicinate per garantire una effettiva e realistica fattibilità.

Da queste valutazioni nasce la richiesta della associazione nazionale dei dirigenti scolastici che, con un documento ufficiale, ha chiesto al Ministero della Pubblica Istruzione di lasciare alle singole autonomie degli istituti scolastici la calendarizzazione delle operazioni di esame di terza media, prevedendo che queste possano concludersi entro il ragionevole e realistico termine del 30 giugno.

Pasquy dp

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