“La más bella historia de amor”, in spagnolo rappresenta la dedica poetica di Luis Sepùlveda alla moglie Carmen. La forza di un amore che non si arrende di fronte a nessuno ostacolo

La storia d’amore fra Luis Sepùlveda,  (nato il 4 Ottobre del 1949 in Cile, ad Ovalle,  il nome completo è Luis Sepúlveda Calfucura) e la moglie Carmen Yanez, poetessa cilena, sembra essere uscita da un romanzo. Il loro amore ha superato la ferocia del regime di Pinochet, la violenza delle torture in carcere, l’esilio e un lungo periodo di separazione. Ma nonostante tutto Carmen e Luis dopo tanti anni si sono ricongiunti.

Scomparso la mattina del all’età di 70 anni, ricordiamo tra i film più importanti : La gabbianella e il gatto, Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, Nowhere, Terra del fuoco, Vivir a los 17.

L’intensità del loro sentimento è espressa da una poesia che lo stesso Luis dedicò alla moglie. Tratta dalla raccolta “Poesie senza patria”, edita da Guanda (2003), “La más bella historia de amor”, in spagnolo, rappresenta la forza di un amore che non si arrende di fronte a nessuno ostacolo.

“La più bella storia d’amore”

L’ultima nota del tuo addio
mi disse che non sapevo nulla
e che arrivavo
al tempo necessario
di imparare i perchè della materia.
Così, fra pietra e pietra
seppi che sommare è unire
e che sottrarre ci lascia
soli e vuoti.
Che i colori riflettono
l’ingenua volontà dell’occhio.
Che i solfeggi e i sol
raddoppiano la fame dell’orecchio
Che è la strada e la polvere
la ragione dei passi.

Che la via più breve
fra due punti
è il giro che li unisce
in un abbraccio sorpreso

 

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