Il ragazzino era costretto a portare il banco in campagna alla ricerca del segnale per la connessione, per poter seguire le lezioni online. La viceministra dell’istruzione si era impegnata a risolvere il caso e così è stato in 24 ore

Il banco all’ombra del grande albero sotto cui Giulio ha seguito per giorni le lezioni online è già stato riposto in soffitta. Il lieto fine per lo studente di 12 anni di Scansano, piccolo comune di quattromila abitanti nel Grossetano, costretto a studiare in campagna, all’aperto, perché a casa internet e la linea telefonica non funzionavano, è arrivato. Da oggi pomeriggio Giulio ha una connessione funzionante. A casa, nella sua cameretta. Come i suoi compagni di classe, gli alunni della prima media dell’Istituto Comprensivo Pietro Aldi di Manciano. E come migliaia di coetanei, bloccati da più di un mese a casa, dopo la chiusura delle scuole a causa dell’emergenza coronavirus.

A dare l’annuncio è stata la vice ministra dell’Istruzione, Anna Ascani, che ieri aveva spiegato che il ministero aveva preso contatti con scuola, la dirigente dell’istituto, Anna Carbone e il personale scolastico per permettere “a questo studente di fare didattica a distanza”.  La soluzione è arrivata nel giro di 24 ore.

Dunque Giulio non dovrà più uscire e percorrere un chilometro (punto dove si trova la prima connessione utile) per ritrovare – seppur in video chiamata – compagni di classe e insegnanti. E sua madre Gloria non dovrà più caricare ogni giorno in macchina banco, sedia e lo zaino con il tablet e i libri del figlio per permettergli di continuare a studiare. E nemmeno dovrà usare più il suo cellulare come router per consentire a Giulio di collegarsi a internet.

Per un mese, subito dopo lo stop alle lezioni a causa dell’epidemia, il dodicenne non aveva potuto connettersi dalla propria stanzetta per svolgere le sessioni di studio online: tutta colpa di un problema col gestore della telefonia fissa.  E dell’assenza di connessione causata da una scarsissima copertura della rete di telefonia mobile. E allora Giulio, circa 10 giorni fa, aiutato dalla mamma si era ingegnato. Allestendo la sua postazione nel primo punto “connesso” vicino a casa, in mezzo alla natura e ai boschi. E ogni tanto anche con qualche capriolo a disturbare con i suoi versi le spiegazioni degli insegnanti. Senza dimenticare, poi, l’incognita meteo, con il tempo incerto che in queste settimane ha complicato ancora di più la situazione.
Fare lezione all’aria aperta, però, per Giulio da oggi in poi sarà solo un ricordo. Un’esperienza da raccontare magari ai compagni di classe, quando tutti insieme saranno tornati in classe, tra i banchi.

Fonte: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2020/04/17/news/scansano_grosseto_giulio_non_deve_piu_far_lezione_nel_campo_e_arrivata_la_connessione-254311814/

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