Pessima edizione Blu-ray: “Credevano in Dio… ma scesero a patti col Diavolo”, basta questo strillo in copertina per capire che non è l’edizione giusta.

Il bluray presenta pochi contenuti speciali, una definizione che a tratti è da dvd upscalato e a tratti da vhs. La pellicola non è stata né pulita, né stabilizzata, né migliorata nei colori: in altre parole non è un bluray che ci offre un film restaurato.

Non c’è una director’s cut e molti dei cambi di scena repentini e fuori ritmo continuano a dare fastidio.

Stupisce in particolare il pessimo dubbing, per esempio nella scena della pergamena o nella prima intrusione in biblioteca il labiale di Guglielmo viene rispettato solo parzialmente. Addirittura, quando Guglielmo viene tirato in causa da Bernardo, e portato via scortato, la sua battuta sul libro che uccide si accavalla su se stessa, ripetendosi.

 

Ma c’è di peggio: oltre alla citata frase di Connery/Guglielmo che un doppiaggio maldestro restituisce due volte, nella versione in italiano, la traccia audio presenta in coincidenza con due scene di popolino e ortaggi due inserimenti spuri che non saprei a chi addebitare, e che di certo non sono presenti nel vecchio vhs (così come l’errore di cui sopra). La voce non è certo quella di un doppiatore ma di qualcuno che oltre a rimarcare la differenza tra gli uomini di chiesa e coloro a cui toglievano il cibo, appare non in linea né con la narrazione né con la qualità di registrazione del resto del doppiaggio (ambientata). Si tratta certamente di uno scherzo di cattivo gusto, già apparso nei DVD.

Insomma, un acquisto da evitare nella speranza che prima o poi qualcuno decida di mettere seriamente le mani su un film che risulta raffazzonato, nel senso di montato male, e con una traccia audio da ripristinare in alcuni punti.

Fra gli aspetti positivi ovviamente il film in sè, con la mimica facciale di Connery più viva e multiforme che mai nella recitazione non verbale, mentre stupiscono le lenti a contatto di Murray Abraham. Oltre a essere comunque molto superiore all’omonima recente serie tv.

È presente anche un documentario tedesco, un po’ melenso, con diversi spunti e testimonianze, in cui tuttavia l’audio delle interviste – per esempio a un Eco incredibilmente giovane pur avendo solo due anni meno di Connery filmato incanutito – non è restituito in lingua originale se non con il parlato alemanno sopra. Nel documentario appare la verità del montaggio frettoloso: le scene tagliate contenevano spesso elementi inutili o ridicoli rispetto al linguaggio emotivo, serio, orrorifico del film.

 

 

 

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