Notte di fuoco, il vulcano Krakatoa è esploso di nuovo: è scoppiato il terrore in Indonesia, dove una colonna di fumo e di cenere è volata fino a oltre 14 chilometri nell’aria, e il boato è stato avvertito fino a grande distanza. Si teme ora un altro tsunami.

Le regioni del Pacifico non sono esenti dal coronavirus, per niente, ed ora arriva un’altra tragedia: nella notte tra il 10 e l’11 aprile il vulcano Krakatoa si è svegliato con una tremenda eruzione, generando il terrore in Indonesia che ora teme un altro tsunami.

Sì un altro, perché il 22 dicembre 2018 il parziale crollo del vulcano provocò un’altra altissima onda anomala distrusse 611 case, 69 hotel e ville, 60 piccoli negozi e 420 barche, provocando quasi 300 morti (per non parlare della devastazione del 2014, una delle più terribili tragedie umanitarie della storia recente).

Una notte di terrore quindi, con una spada di Damocle che pende sulle coste già devastate per anni.

Questa sembra essere la fase eruttiva più forte dalla violenta attività magmatica seguita al parziale crollo del vulcano del 22 dicembre 2018 – si legge sul sito di monitoraggio Volcano Discovery – che aveva scatenato uno tsunami mortale responsabile della morte di centinaia di persone sulla costa occidentale di Java”.

Sui social impazzano foto e video della spettacolare quanto spaventosa eruzione. Per ora non ci sono notizie di danni a persone o cose, ma l’allerta è altissima, perché il rischio sembra essere molto concreto.

Fonti: Volcano Discovery / Facebook / Twitter / GreenMe

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