La ministra dell’Interno scrive ai prefetti: “Presidiare la legalità”. Il nuovo decreto firmato da Conte dispone una stretta sugli ingressi. Paura a Bisceglie per il focolaio in un ricovero per ex pazienti psichiatrici.

Riaprono da martedì le librerie, le cartolerie e i negozi di vestiti per neonati e bambini. Ripartono le attività forestali, l’industria del legno e anche la produzione di computer. Ecco i primi spiragli nel “lockdown” da Coronavirus. Parchi e aree gioco restano chiusi, così come è confermato lo stop per tutte le attività sportive, anche gli allenamenti dei professionisti. Rimane consentita l’attività motoria nei pressi di casa, da soli e mantenendo le distanze. La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, in una circolare invita i prefetti a vigilare sulla possibilità di “gravi tensioni a cui possono fare eco, da un lato, la recrudescenza di tipologie di delittuosità comune e il manifestarsi di focolai di espressione estremistica”.

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“Rischio di gravi tensioni, presidiare la legalità”

La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha inviato una circolare ai prefetti per invitarli a mettere in campo “una strategia complessiva di presidio della legalità”. Lamorgese osserva infatti che “alle difficoltà delle imprese e del
mondo del lavoro” determinate dall’emergenza coronavirus “potrebbero accompagnarsi gravi tensioni a cui possono fare eco, da un lato, la recrudescenza di tipologie di delittuosità comune e il manifestarsi di focolai di espressione estremistica, dall’altro, il rischio che nelle pieghe dei nuovi bisogni si annidino perniciose opportunità per le organizzazioni criminali”.

La stretta sugli ingressi

Confermata la disciplina sugli ingressi nel Paese e sui transiti brevi dall’estero: chi rientra avrà l’obbligo di isolamento fiduciario anche in assenza di sintomi. Prevista la possibilità di transiti per lavoro di massimo 5 giorni (72 ore prorogabili di 48). Regole più stringenti, in entrambi i casi, alla partenza dall’estero: bisognerà consegnare una dichiarazione ai vettori che dovranno misurare la temperatura e bloccare il viaggio di chi ha la febbre. Stop confermato per le navi da crociera.

Usa, decreto Trump per aiuti a Italia

Donald Trump pubblica il memorandum per offrire assistenza all’Italia per il Covid-19. Nel decreto del presidente americano si fa riferimento all’Italia come uno degli “alleati più stretti e di vecchia data” degli Stati Uniti, un’Italia alla quale il coronavirus ha reclamato più di 18 mila vite umane, ha spinto – si legge nel testo – il sistema sanitario vicino al collasso e che minaccia di far scivolare l’economia in una profonda recessione.  “Anche se la priorità del governo americano è prima di tutto nei confronti degli americani, andare in aiuto dell’Italia aiuterà a combattere l’epidemia del coronavirus e mitigare l’impatto della crisi, dimostrando allo stesso tempo la leadership americana di fronte alle campagne di disinformazione cinesi e russe”, si legge nel memorandum, nel quale si mette in evidenza che gli aiuti aiutano anche a ridurre il rischio di re-infezione dall’Europa agli Stati Uniti e tutelano catene di approvvigionamento essenziali. Negli aiuti Usa figurano apparecchiature e forniture mediche. Viene inoltre messo a disposizione il personale militare americano in Italia per la costruzione di ospedali da campo, per il trasporto di carburante e alimentari e per servizi di telemedicina agli ospedali italiani. Nel memorandum, Trump autorizza inoltre la sua amministrazione a sostenere la ripresa dell’economia italiana.

Allarme a Bisceglie, 46 contagi in Opera Don Uva

Salgono a 46 i casi di contagio all’Opera Don Uva di Bisceglie, tutti concentrati nell’istituto ortofrenico che ospita i pazienti ex psichiatrici. Dopo i tamponi eseguiti sui 107 pazienti, i positivi passano da 4 (riscontrati nei primi giorni di aprile) a 37; ai quali si aggiungono 9 operatori su 49 totali, tutti sottoposti a tampone. A darne notizia il sindaco Angelantonio Angarano, che nei giorni scorsi aveva chiesto con insistenza i tamponi per tutti i pazienti e che sottolinea come gli stessi “erano già isolati nei loro reparti e non avevano contatti con l’esterno proprio a scopo precauzionale”. Questa mattina Angarano incontra i vertici della Asl Bt e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

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