In questo articolo voglio provare a fare chiarezza (definitiva, spero) su quanto sia brutta e cattiva l’Unione Europea (vedi Germania, Olanda) nei confronti di noi poveri PIGS (Portogallo, Italia, Grecia, Spagna).

Iniziamo dicendo una cosa che credo sia ovvia: L’intervento della BCE è apprezzato da tutti, anche dalle aree sovraniste. E senza di esso, saremmo tutti in grave difficoltà.

La BCE si è impegnata ad acquistare enormi quantità di titoli di stato con varie modalità, atte ad agevolare i paesi con maggiori problemi (i PIGS, appunto), permettendogli di pagare meno interessi per i soldi presi in prestito, consentendo investimenti mirati senza dover fare deficit. Questo sia prima che (soprattutto e per fortuna) dopo l’epidemia.

E’ chiaro che servono soldi per comprare ventilatori, mascherine, assumere medici, allestire nuovi reparti, realizzare progetti (vedi il CURA), attrezzare nuove aree ecc… In questo momento di pandemia il reddito dei cittadini è zero, quindi i soldi necessari non possono certo venire da loro. La BCE è l’unica ancora di salvezza per superare questo periodo, e questo (sul serio) spero sia palese a chiunque.

In questo periodo di pandemia. Ok. Ma che dire di quando non c’era l’emergenza? Ci arriviamo…

Ora… l’Europa è cattiva perché non vuole approvare gli Eurobond.

Nel 1999 si forma l’Unione Europea. I paesi decidono quindi di cedere la loro sovranità monetaria ad una entità sovranazionale (cioè, i singoli paesi non possono più essere liberi di stampare moneta, relegando questo potere alla BCE).

Il potere di stampare moneta permette moltissima flessibilità di negoziazione politica e commerciale. Quindi, senza prenderci in giro, capiamo benissimo perché i paesi più forti (vedi Germania) desideravano (e, attenzione, desiderano tutt’ora) l’Unione Europea, mentre a quelli più deboli semplicemente conveniva; perché una BCE è certamente in grado di negoziare molto più alla pari con un’America o una Cina di quanto non farebbe la Germania da sola.

Da questo punto di vista, che lo capiate o meno, l’Europa è un progetto di estrema importanza, e nessuno (soprattutto i paesi più forti) ne desidera lo scioglimento.

E’ sempre un gioco di potere di cui il popolo non ne farà mai parte, con o senza democrazia, che vi piaccia o meno.

Ma allora, è forse scema la Germania a rifiutare gli eurobond (o demonizzare i BTP italiani) rischiando di far sfasciare l’Europa di cui hanno tanto bisogno?

 

A proposito dei BTP: Non potendo stampare moneta liberamente, ci rimangono i titoli di stato come una sorta di leva fiscale. Come funziona questo gioco?

Chi compra i titoli di stato di un paese, di fatto, scommette che quel paese sia in grado di generare prosperità con quei soldi. E’ banale: l’Italia chiede soldi in prestito da investire nel proprio paese, a fronte del pagamento di un interesse annuale (a scadenza 5, 10, 30 anni) che è il rendimento del BTP, appunto.

Per pagare tali debiti e interessi, ovviamente, si dovranno aumentare le tasse, che ovviamente saranno facilmente riscosse perché, avendo fatto investimenti mirati, i cittadini saranno in grado di lavorare onestamente, generare profitto adeguato e pagare tasse anche elevate.

E’ un gioco di credibilità e fiducia implicita (anche pregiudiziale, chiaramente; un’Italia dovrà faticare e promettere agli investitori molto di più di quanto ha bisogno di fare Germania, per convincerli ad ottenere i loro soldi in prestito)

I rendimenti dei BOND tedeschi sono negativi. Significa che gli investitori si fidano talmente tanto della sovranità tedesca che sono disposti a pagare per prestargli i soldi. I BTP decennali, attualmente, quotano un rendimento del 1,5% (https://it.investing.com/rates-bonds/government-bond-spreads).

Dunque… perché si fidano in modo così apparentemente irrazionale di paesi come la Germania o l’Olanda piuttosto che dell’Italia, Spagna o Grecia?

Se voi aveste soldi da investire, preferireste darli ad un paese che ne fa buon uso o che li brucia in investimenti fallimentari?

 

Torniamo agli Eurobond.

Come con l’instaurazione di una Banca Centrale Europea a cui è stato dato il potere di stampare una moneta unica, con gli Eurobond si conferirà il gioco di fiducia sopra descritto ad un’autorità sovranazionale europea indipendente.

Con gli Eurobond non si considererà più la solidità di un solo paese come garanzia, ma di un’intera nazione.

Diventa chiaro come i PIGS facciano i salti di gioia per questa cosa, no?

 

Ora facciamo un gioco: immaginiamo che l’Europa si spezzi, e che Italia e Spagna facciano una specie di “Unione Mediterranea”, insieme a Portogallo, Grecia, Albania, Croazia e altri paesi ancor meno virtuosi.

In questo scenario, Italia e Spagna (che sono rispettivamente 3° e 4° potenza in Europa), diventerebbero il motore dell’Unione Mediterranea (cioè, rimaniamo sempre i soliti poveracci e pessimi investitori statali, ma saremmo i meno peggio).

In pratica, nell’Unione Mediterranea l’Italia avrebbe il ruolo che ha la Germania nell’Unione Europea.

Bene…

Ora immaginiamo che Albania e Grecia pretendano che vengano emessi i “MediterraneaBond”. Data la natura di questi bond ‘unificati’, se tali investimenti non dovessero andare bene, i debiti dovranno essere pagati con le tasse di tutti.

Come reagireste voi se doveste pagare, con le vostre tasse, i debiti contratti da paesi meno virtuosi di voi, come gli albanesi, i croati, i greci ecc…? Come reagirebbe la politica italiana? Sareste disposti ad assumervi il rischio di un possibile aumento della pressione fiscale per fare da garanti all’Albania, Romania, Tunisia o quel che sarà l’Unione Mediterranea?

 

Ecco… vi siete appena messi a guardare il conflitto dal punto di vista della Germania. Ora non vi resta che essere sinceri con voi stessi nel rispondere a quanto scritto in questo articolo.

Cosa facciamo? Cambiamo noi, o costringiamo altri paesi (con i conti molto più in ordine dei nostri) a cambiare idea su di noi?

 

L’elettore tedesco medio, ovviamente, non vuole essere tassato maggiormente affinché noi italiani possiamo permetterci di avere la più alta evasione fiscale dei paesi europei, fare redditi di cittadinanza, dare mancette elettorali e buttare via miliardi di euro in spesa improduttiva.

Conseguentemente, un politico tedesco che vuole “regalare soldi all’italia” difficilmente verrà votato.

 

Come vedete, la verità è molto più semplice, ugualitaria, razionale e democratica di quella che ci dipingiamo nelle nostre teste infuriate.

 

L’articolo è ispirato al video dello youtuber Breaking Italy qui inserito, che vi suggerisco di vedere.

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