Ogni individuo ha un limite. Anche l’essere più buono e remissivo alla fine se stuzzicato, vessato ed insultato arriva inevitabilmente a non poterne più e la reazione diventa istintiva. Anzi, molto spesso la reazione, proprio di coloro che sono ritenuti tranquilli, calmi e ragionevoli diventa improvvisamente smisurata e fuori controllo, travalicando i naturali confini e sfociando in eccessi irragionevoli.

Evidentemente questo non vale ancora per noi italiani, oppure non è stato ancora travalicato il Rubicone. Cosa dovranno fare di più i tedeschi per svegliare le coscienze di tutti noi tanto da far sollevare all’unisono ogni cittadino dello stivale e costringerci a pronunciare ad alta voce la parola “BASTA”?

Anche perché, parliamoci chiaro, l’alternativa è soccombere e consegnare le chiavi di casa ed il futuro dei nostri figli agli eredi stupidi di baffetto, il quale si la storia ha dimostrato essere un malvagio inveterato ma almeno tutto gli si poteva imputare salvo il fatto che non fosse intelligente. Purtroppo al fin della fiera bisogna tristemente ammettere che i suoi indegni eredi, oltre a dimostrare una cattiveria se non ancora proprio alla pari anche se sicuramente della stessa foggia, sono pure una manica di idioti arroganti.

La prima pargola illegittima è stata la sig.ra Christine Lagarde che in qualità di presidente della BCE, per rassicurare i mercati e l’opinione pubblica, se ne è uscita con la frase: ““Non siamo qui per ridurre gli spread, non è la funzione della Bce. Ci sono altri mezzi per questo e ci sono altri attori per operare con questi argomenti”, facendo perdere alla borsa italiana, in un solo giorno, circa il 17%, la perdita più alta mai registrata negli ultimi 100 anni. Ed a dire che il suo compito sarebbe quello di spegnere le speculazioni, non farle divampare!

Il secondo genio della lampada, che rappresenta la prima carica politica d’Europa, è la gentilissima Von der Leyen che carinamente ha dichiarato: “«il termine corona bond è attualmente uno slogan. Dietro ad essa c’è la questione più grande delle garanzie. E qui le riserve in Germania, ma anche in altri Paesi, sono giustificate».

Benché ovviamente la Sig.ra abbia tutto il diritto di esprimere un suo parere personale, per la carica che riveste e per le responsabilità politiche che ha assunto e che impattano sullo stato sociale di tutta Europa, dovrebbe imparare almeno a capire quando è il caso di stare zitta ed a tenersi per lei, come è buona regola di ogni autorevole statista, considerazioni e pensieri destabilizzanti, deleteri tra l’altro anche per la sua stessa posizione.

Ma evidentemente la ‘statista mancata’ non riesce nemmeno a capire che, ove il progetto Europeo andasse a puttana, la prima a perdere il posto sarebbe proprio lei.

L’ultima delle tre grazie è l’inossidabile Sig.ra Merkel la quale, mentre migliaia di italiani stanno morendo o stanno seppellendo i propri cari, si dimostra irritata con il primo ministro italiano Giuseppe Conte sbattendo la porta e dichiarando: “c’è il MES, no ai coronabond”, ovvero “i soldi ve li prestiamo, ma alle nostre condizioni.”

La prosperosa statista di Germania oltre a dimostrare la sensibilità di un elefante, scusandomi con il pachiderma per l’infelice accostamento, evidenzia anche una permanente ed allarmante perdita di memoria, dimenticando l’assenso dato dal governo italiano alla riduzione della metà e poi alla definitiva cancellazione del debito di guerra in seguito al rifiuto da parte del suo predecessore Helmut Kohl nel 1990 di ottemperare alla risoluzione di Londra del 1953 che prevedeva appunto la riparazione dei danni causati nel secondo conflitto mondiale. Al di là di qualche acconto infatti, la Grande Germania non ha restituito una beata cippa a nessuna delle nazioni europee che abbonandogli il debito hanno cercato di dimenticare i massacri perpetrati dal nazismo, a differenza invece di quanto ha preteso ed ottenuto la Russia che molto saggiamente ha optato per essere risarcita.

Ed infine a suffragio di un atteggiamento che pensavamo di aver seppellito con la prematura scomparsa dell’imbianchino di Braunau arriva la quasi morente Commerzbank con il seguente proclama: “Vendete i Btp, diventeranno junk” ovvero ‘monnezza’, lo dico per i non inglesizzati.

Allora a questo punto, adottando sicuramente un linguaggio non consono né dal punto di vista giornalistico né tanto meno riconducibile nel perimetro dell’etica e dell’educazione, direi: “avete rotto le palle! Ci avete scassato la minchia!”

A rincarar la dose poi, se riflettiamo un attimo da che pulpito arriva la predica, per tornare al fraseggio popolare che pensavamo di aver abbandonato: “ci girano proprio i coglioni.”

Sono trascorsi a mala pena cinque anni dallo scoppio del DieselGate ed avevamo appena fatto finta di dimenticare la pletora di documenti falsi e relazioni tecniche spacciate per vere che hanno permesso al primo gruppo tedesco di ‘automobile’ di inquinare mezzo mondo, che la vostra impudenza ed arroganza ci ha risvegliato la sopita memoria.

Voglio togliere alla sig.ra Merkel un dubbio: qui in Italia non ci ha creduto nessuno che la colpa sia stata solo di un paio di poveri ingegneretti, nella realtà messi all’angolo e sacrificati per scontare le pene e le responsabilità di coloro che non hanno volutamente o negligentemente vigilato.

Qui in Italia non abbiamo dimenticato le condanne in via definitiva ai dirigenti della ThyssenKrupp, per la morte di sette operai, che bellamente vanno a spasso nel vostro paese godendosi i lauti guadagni ottenuti con il sangue di persone oneste e laboriose. Dov’è la vostra sbandierata giustizia? Si è forse presa un periodo di vacanza?

O vogliamo citare i prodotti derivati che tengono in piedi con gli elastichetti il bilancio della  Deutsche Bank definiti dall’FMI come ‘tossici’ pari 16 volte il valore del PIL tedesco? Oh! Non vorrei che per caso a qualcuno del suo entourage di poveri scemotti venisse in mente di sanare la voragine della vostra prima banca nazionale con gli stanziamenti del covid-19? O sono arrivato tardi?

Insomma BASTA! Se veramente volete costruire il progetto Europeo e volete veramente rendere l’Europa un faro ed un posto migliore dove vivere, questo è il momento di agire, e vi sta sfuggendo dalle mani.

Altrimenti, meglio lasciar perdere, ognuno per la sua strada. Non abbiamo nessuna paura! D’altronde vi abbiamo sempre battuto sia in guerra e sia sul campo da calcio ed alla fine almeno avremo risparmiato di foraggiare tre lucrose ed inutili signore costringendole a trovarsi un’altra occupazione, che per sopraggiunti limiti di età e per evidente inadeguatezza non potrà essere nemmeno quella più vecchia del mondo.

 

P.S. Caro lettore. Avrai notato che non ho parlato dell’Olanda un paese i cui politici vanno per convenzione a ruota dei tedeschi sostenendo anche le tesi più abiette ma mai una loro libera idea. Il motivo è semplice: l’Olanda è una nazione che galleggia praticamente sugli escrementi di maiale con un numero di abitanti pari a quello della Lombardia, Piemonte e Liguria messe insieme ed oltre ai fiori, alle canne ed ai paradisi fiscali non ha praticamente nessuna risorsa rilevante da offrire. Quindi, nell’ambito del nostro ragionamento ne possiamo fare anche a meno!

Ad Majora.

Lorca Corsini.

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