L’occhio elettronico opera già in molte zone d’Italia: sorvola centri abitati, strade e parchi, scova gli assembramenti e fa intervenire la pattuglia di Polizia.

La pattuglia dei vigili adesso ha un’arma in più: si alza in volo e controlla dall’alto. Questo è possibile grazie ai droni, i quadricotteri radiocomandati con telecamera a bordo e collegamento wifi per la trasmissione istantanea delle immagini.

Molti Comuni italiani proprio in questi giorni iniziano ad utilizzarli per verificare chi esce di casa senza motivo, bighellona in giro o si riunisce in piazze e parchi provocando assembramenti pericolosi per la diffusione del contagio di Coronavirus.

In alcuni casi operano a scopo preventivo e dissuasivo; qualcuno emette anche un fischio o un altro segnale sonoro per avvisare della presenza. In altri casi invece consentono alle forze di polizia di eseguire un intervento immediato per pizzicare chi è fuori, controllarlo e denunciarlo in caso di violazione dei divieti.

Certo un occhio dall’alto vede molto meglio di una pattuglia appiedata o automontata e l’occhio elettronico può essere manovrato e spostato facilmente, moltiplicando le capacità di osservazione. Questo sia in città come in campagna perché – e questa è una delle sorprese – i Comuni che lo stanno utilizzando più proficuamente sono, per ora, prevalentemente quelli più piccoli.

Succede così a Bareggio, una cittadina di 17mila abitanti dell’area metropolitana di Milano; qui la polizia locale da qualche giorno controlla parchi e aree campestri col drone acquistato dal Comune lo scorso anno. “Oggi le Forze dell’Ordine hanno agito ancora a scopo preventivo, da domani partiamo con le sanzioni e le denunce”, spiega a Milanotoday il vice sindaco e assessore alla sicurezza, Lorenzo Paietta, che sulla sua pagina Facebook espone i video e le immagini dei controlli in corso.

Mentre a Bareggio l’aquila vola ma ancora non colpisce, a Forlì, secondo quanto riporta il quotidiano La Nazione, il drone usa già il pugno di ferro e sorvola tutta la città per stanare la gente in giro senza motivo. “Non volevamo giungere a tanto- ha detto il vice sindaco Mezzacapo -ma purtroppo c’è ancora qualcuno che continua a non volere capire l’estrema gravità dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo”.

Così il drone in azione si sofferma sugli ingressi dei parchi, dove sono stati segnalati assembramenti, nonostante il Comune li abbia chiusi. E trova qualcuno che scavalca le recinzioni. Interviene la pattuglia della municipale per identificare i responsabili della trasgressione e formalizzare la denuncia prevista dalla legge in questi casi.

Ad Acerra, in provincia di Napoli, il drone,  come apprendiamo da Grandenapoli.it, non è del Comune ma della Protezione civile, che ne ha concesso l’uso in via sperimentale, ma opera alla stessa maniera: segnala i fenomeni ai vigili motociclisti e subito arrivano i falchi per allontanare le persone.

Il sindaco Raffaele Lettieri dice tutto in poche frasi: “Le stiamo provando tutte per controllare chi continua a mettere a rischio la propria vita e la vita degli altri circolando in strada senza esigenze. Dovete rimanere a casa, stamattina altri 4 denunce. Oggi il comando della Polizia municipale  ha utilizzato in via sperimentale un drone in dotazione al Nucleo comunale di Protezione civile per il controllo dall’alto degli irresponsabili, per chi continua ad assembrarsi incautamente. Il drone segnalava e i vigili intervenivano per evitare gli assembramenti. Restiamo a casa, si devono rispettare le regole”.

A Grosseto il drone parte su segnalazione dei cittadini: provengono da ogni parte del territorio, compresi gli argini, le piste ciclabili e gli spazi verdi, anche nelle frazioni dell’esteso territorio comunale. Tre pattuglie di motociclisti della polizia locale pronte a scattare quando l’occhio elettronico rivela qualcosa, come riporta Grossetonotizie.

Anche in un piccolo Comune della Calabria, Crosia, in provincia di Cosenza, il sindaco Antonio Russo annuncia di aver “sfruttato le potenzialità di un drone”, per effettuare i controlli. Il velivolo ha sorvolato “in lungo ed in largo tutto il centro urbano di Mirto per intercettare eventuali assembramenti”. Già denunciate 3 persone, riporta un comunicato dell’amministrazione comunale, trovate fuori dalle proprie abitazioni senza valido motivo: erano a chiacchierare su una panchina.

 

Fonte: https://www.laleggepertutti.it/378503_coronavirus-droni-per-controllare-chi-esce-di-casa-le-multe-dallalto

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