“Fate le cose indispensabili e non fate le passeggiate di cazzeggio. Ci stiamo giocando il futuro della salute del nostro paese”.

Non ha usato mezzi termini il commissario ad acta della Regione Emilia Romagna, Sergio Venturi, nel rispondere ad una delle domande che – anche a noi – sempre più spesso viene posta: con le nuove limitazioni, è possibile uscire di casa per fare una passeggiata?

“Non ho né la forza né l’umorismo di De Luca, il Governatore della Campania, che ha fatto un bellissimo intervento in cui ha spiegato perché non si possa scherzare con questa malattia – dice Venturi -. Io ve lo dico con un po’ più di fermezza perché la Campania ha una situazione non lontanamente paragonabile a quella che viviamo noi. Non lo volete fare perché pensate che sia una cosa ancora così grave? Non volete rinunciare alla vostra passeggiata o al ritrovarsi insieme? Pensate per un attimo alle persone che tutti i giorni, 24 ore al giorno, lavorano in condizioni a volte neanche del tutto sicure, perché le mascherine non sono come le vorremmo, che si prodigano per salvare delle vite, che a volte, come oggi, non ce la fanno…allora io devo dirlo con molta chiarezza: noi rischiamo che questo servizio sanitario non riesca a far fronte alle esigenze delle prossime settimane se voi non rimanete a casa vostra, e se non resterete a casa vostra qualcuno prenderà provvedimenti di carattere più coercitivo”.

“Lo abbiamo già fatto, lo abbiamo testimoniato in tanti modi, vedo però che qualcuno ancora fa finta di nulla, che gira per le strade senza mascherina. A tutti può capitare di starnutire e non necessariamente quello che incontriamo davanti a noi ha scritto da qualche parte “sono un portatore sano di coronavirus”, e allora solo per rispetto che si deve ai medici e infermieri, diventati positivi in queste settimane, fatemi il piacere di restare in casa. Fate le cose indispensabili, non ma non andiamo a fare le passeggiate che qualcuno direbbe “di cazzeggio”. Non è più il tempo, ci stiamo giocando nei prossimi 10 giorni il futuro della salute del nostro paese. Non possiamo mettere in ginocchio tutto quello che hanno costruito i nostri padri e i nostri nonni, da quando c’è il servizio sanitario nazionale”.

“Per rispetto a chi lo ha costruito e a chi adesso lo fa funzionare, smettete di pensare che è una allegra scampagnata. Abbiamo quasi triplicato i posti in terapia intensiva, oggi abbiamo consumato in più alcune decine di posti letto in terapia intensiva. Abbiamo in terapia intensiva 197 persone. O invertiamo la tendenza o andiamo davvero in una situazione di rischio. Io voglio che ciascuno di noi possa pensare e desiderare che un posto letto ci sia, in caso di necessità. Non mettiamolo a repentaglio per la corsetta della mattina. Abbiamo chiuso le palestre, abbiamo chiuso le piscine. Attenzione, potremmo anche privarvi di questa possibilità. Se serve, faremo anche questo”.

 

Fonte: https://www.piacenzasera.it/2020/03/no-alle-passeggiate-di-cazzeggio-no-alla-corsetta-mattutina-pensate-ai-nostri-sanitari/334350/

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