La crisi sanitaria si sta infatti allargando velocemente a tutta Europa. Uno dei Paesi dove il numero di contagi e vittime cresce di più è la Spagna, che ha superato quota 2mila contagi, con 47 morti. In Belgio c’è la prima vittima. Nel Regno Unito la ministra della Salute è risultata positiva e il Paese ha annunciato un pacchetto da 30 miliardi per sostenere l’economia. Il Portogallo ha annunciato la sospensione del traffico aereo con l’Italia a partire dalle 23.59 del 10 marzo per un periodo di 14 giorni. L’Austria ha ufficialmente reintrodotto i controlli di confine con l’Ue, interrompendo di fatto Schengen. Per la Germania, che registra la terza vittima, “l’epidemia durerà mesi, forse anni”, ha detto Lothar Wieler, presidente del Robert Koch Institut, sottolineando però che “più durerà meglio è”, ha aggiunto spiegando che “l’impatto va distribuito nel tempo”. La cancelliera Angela Merkel ha dichiarato: “Gli esperti dicono che potrà infettarsi fino al 70% della popolazione“. Lufthansa ha cancellato 23mila voli ad aprile, mentre Brussels Airlines sospende tutti i suoi voli da e per l’Italia tra il 12 marzo e il 3 aprile.

La situazione nel mondo, Paese per Paese:

Regno Unito – 456 infetti, otto morti. L’ultima è vittima è una cittadina di 53 anni morta a Bali. Positiva la ministra della Salute britannica Nadine Dorries. L’esponente di governo – 62 anni, ex infermiera, nota per aver partecipato nel 2013 da semplice deputata anche ad un reality show vip nella selvaggia natura australiana – ha fatto sapere di essere isolata in casa, non in gravi condizioni, ma di temere per la madre 82enne. E ha precisato oggi che anche una persona del suo staff risulta ora infettata. I media intanto ipotizzano che lo stesso Johnson sia stato sottoposto a tampone (no comment da Downing Street), avendo incontrato Dorries pochi giorni fa, a un ricevimento ufficiale per la Giornata della Donna. Mentre una deputata laburista, Rachael Maskell, che era stata a stretto contatto con la viceministra in una riunione, si è a sua volta auto-isolata su consiglio medico, pur non avendo sintomi.

Slovenia – La Slovenia non ha chiuso il confine con l’Italia ma ha limitato l’accesso a soli sei punti di valico – Fernetti, Racchia, Robis, San Pietro-Vertoiba, Rabuiese-Skofije, e il passaggio di Krvavi potok nei pressi di Cosina – chiudendo tutti gli altri per poter meglio controllare gli ingressi. Lo ha detto il ministro della Salute, Ales Sabeder, precisando che gli stranieri possono entrare solo se in possesso di un certificato medico rilasciato loro dall’autorità competente non più di tre giorni prima che attesti la negatività al coronavirus.

Germania – 1.296 casi i contagio. Terza vittima. Il Coronavirus si diffonde rapidamente fra i Laender. Più colpito resta il Nordreno-Vestfalia, con 484 positivi. Seguono la Baviera con 314 e il Baden-Wuerttemberg con 237. Berlino è ferma a 48 casi registrati. Angela Merkel, dopo aver detto che “il 70% dei tedeschi è a rischio contagio”, ha anche aggiunto che “si tratta di una situazione straordinaria e faremo tutto il necessario. Tutto quello che possiamo per uscire da questa situazione, dopodiché vedremo che significato ha sul nostro bilancio”.

Svizzera – Il numero di casi di coronavirus sta aumentando rapidamente in Svizzera. L’attuale valutazione mostra 645 casi positivi, di cui tre nel Principato del Liechtenstein, e 4 morti. 613 casi sono stati confermati e altri 32 sono ancora in fase di analisi, dopo un primo risultato positivo. Lo ha riferito stamane l’Ufficio federale della sanità pubblica.

Croazia – La compagnia marittima croata Jadrolinija ha annunciato la sospensione temporanea del collegamento con traghetto fra Spalato e Ancona, in via preventiva per contenere il possibile allargamento del contagio da coronavirus.

Ungheria – Il governo ungherese ha dichiarato lo stato di emergenza. Lo ha reso noto il portavoce del governo Zoltan Kovacs su Twitter specificando che “potrebbero seguire ulteriori misure preventive”. C’è un solo ospedale di Budapest con la capacità di effettuare i test sul virus. E si registra una penuria grave di mascherine e disinfettanti.

Paesi Bassi – Supera quota 500 il numero di positivi al coronavirus nei Paesi Bassi. Sono 121 i nuovi casi confermati dall’Istituto nazionale per la sanità pubblica nel suo bollettino quotidiano. Il numero totale dei contagi arriva così a 503 e si allunga anche la lista dei decessi, saliti a cinque.

Polonia – Scuole e asili chiusi per due settimane. Si tratta di un provvedimento che riguarda 4,5 milioni di allievi e 1,4 milioni di bambini (per gli asili). A casa resteranno anche 700 mila insegnanti. In Polonia sono attualmente 25 le persone contagiate. Da domani il governo ha sospeso anche tutte le attività culturali, musei, cinema, teatri e opere.

Argentina – Il ministero della Sanità argentino ha annunciato due nuovi casi di coronavirus, per un totale di 19 in tutto il Paese, con il primo decesso di una persona nell’ospedale Muniz di Buenos Aires. L’uomo era da poco rientrato dalla Spagna. Il governo ha inoltre fatto sapere che i viaggiatori in arrivo dai Paesi più colpiti dal coronavirus, come Cina e Italia, saranno messi in isolamento per proteggere la popolazione.

Moldavia -Chiusi tutti gli asili nido, le scuole e le università per due settimane a partire da oggi. Ieri, il Paese ha imposto il divieto all’entrata degli stranieri in arrivo dai Paesi affetti dal coronavirus. Finora la Moldavia ha segnalato tre casi, ma nessun decesso.

Australia – Divieto d’ingresso per chi arriva dall’Italia, stessa misura già in vigore per Cina, Iran e parti della Corea del Sud. Il governo ha anche invitato gli australiani a non viaggiare in varie regioni, nonché in tutta l’Italia dove l’avviso è stato portato da “rivaluta la tua necessità di viaggiare” (livello 3) a “non viaggiare” (livello 4). Il divieto significa che gli stranieri che sono stati in uno dei Paesi colpiti non saranno ammessi in Australia per 14 giorni dall’ultima volta in cui sono stati nel Paese. A cittadini australiani e residenti con permesso permanente sarà consentito tornare, ma dovranno restare in isolamento per due settimane.

Usa – Il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, ha annunciato che i militari della Guardia nazionale saranno mandati a New Rochelle, cittadina a nord dello Stato, in cui è stata prevista “zona di contenimento” per arginare la diffusione del nuovo coronavirus. I militari, riferiscono i media statunitensi, contribuiranno alla prevenzione e consegneranno cibo alle persone in quarantena. Mentre i casi di Covid-19 negli Stati Uniti sono oltre mille, l’area ha registrato un numero particolarmente alto di contagi. Nello Stato di NY i casi attivi sono 173, 108 dei quali nella contea di Westchester dove si trova New Rochelle. A New York City i casi confermati sono 36, ma a La Rochelle, con una popolazione di appena 77mila persone, si ritiene siano almeno il doppio. Una sinagoga sarebbe all’origine dell’epidemia nella città, dove circa mille persone legate all’istituzione religiosa sono in quarantena.

Corea del Sud – Le infezioni totali sono salite a 7.755. A preoccupare, malgrado alcuni elementi positivi, è l’andamento delle infezioni a Daegu e a Seul, dove da ultimo un call center è diventato un focolaio del virus.

Brasile – Il governo stima che nelle prossime due settimane e mezzo potrebbe esserci una crescita “esponenziale” del numero dei contagi. Attualmente in Brasile ci sono 35 casi confermati. Il ministro della Sanità, Luiz Henrique Mandetta, ha messo in guardia sul possibile aumento dei contagiati durante un incontro con i dirigenti di ospedali privati, ai quali ha chiesto di prepararsi a ricevere più pazienti infetti che richiedano il ricovero.

Giappone – Il parco Disneyland di Tokyo e il parco Tokyo DisneySea prorogheranno la chiusura fino a inizio aprile a causa dell’emergenza coronavirus. Lo riferisce l’agenzia Kyodo che dà notizia di una comunicazione dell’operatore Oriental Land Co. Il Tokyo Disney Resort è chiuso dal 29 febbraio e la riapertura era stata inizialmente prevista per il 16 marzo.

Sudafrica – Altri sei nuovi casi, tra cui due persone che hanno viaggiato in Italia, portando il totale a 13. I nuovi casi sono una giovane di 33 anni tornata dall’Italia il primo marzo e un uomo di 57 anni che ha viaggiato in Austria e in Italia, rientrato l’8. Una coppia di 33 e 34 anni tornati dalla Germania il 9; un 40enne che ha viaggiato in Portogallo, rientrato il 7 e un giovane di 36 anni che ha viaggiato in diversi Paesi tra cui la Germania, l’Austria, la Svizzera e la Turchia per poi rientrare il 9.

Marocco – Aumenta il numero dei casi (5), ma il livello di allerta resta sempre costante: i contagi accertati vengono tutti dall’estero, due dall’Italia e tre dalla Francia. Gli ultimi due pazienti che si sono aggiunti alla lista di quanti hanno contratto il Covid-19, sono la moglie e la figlia del turista francese ricoverato nei giorni scorsi a Marrakech. Le due donne erano già in quarantena, secondo quanto rivela il ministro della Salute del Marocco che ogni giorno informa direttamente i giornalisti con un bollettino sul Coronavisus. Dei cinque casi in Marocco, quattro sono ora in stretta osservazione negli ospedali di Casablanca e Marrakech, mentre la paziente più anziana, una donna di 89 anni, è deceduta lunedì 10 marzo per complicazioni.

Kuwait – Il Paese ha deciso di sospendere tutti i voli commerciali da e per Kuwait City da venerdì a tempo indeterminato a causa del coronavirus. Lo rendono noto media statali.