Entrano in vigore le nuove regole. Cinque suggerimenti per non farsi cogliere impreparati

Da ieri è entrato in vigore, per i conducenti residenti in Italia che trasportano bambini di età inferiore a 4 anni, l’obbligo del cosiddetto ‘dispositivo anti-abbandono‘. Perché tale dispositivo sia a norma – ricorda la polizia stradale – è necessario che le caratteristiche tecniche, costruttive e funzionali rispondano ai criteri fissati dal decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 2 ottobre 2019 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, serie generale n. 249 del 23 ottobre 2019 ed in particolare, alle prescrizioni elencate nell’allegato A del medesimo decreto.

Non è necessario che i dispositivi siano della stessa marca del seggiolino. Infatti, secondo l’articolo 3 del decreto, gli stessi possono essere indipendenti sia dal sistema di ritenuta che dal veicolo. Pur non essendo obbligatorio la Polizia stradale consiglia di “portare sempre al seguito il Certificato di conformità rilasciato dal produttore del seggiolino per agevolare eventuali operazioni di controllo da parte degli organi di polizia”.

La conformità, infatti, non deve essere dimostrata dal conducente, ma verificata dagli agenti preposti al controllo. L’utilizzo di un dispositivo non conforme o non funzionante è vietato dall’articolo 172, commi 1bis e 10 del Codice della strada che prevede l’applicazione di una sanzione pecuniaria da 81 a 326 euro nei confronti del conducente (con decurtazione di 5 punti dalla patente). Qualora a bordo del veicolo sia presente una persona maggiorenne tenuta alla sorveglianza del minore, la responsabilità dell’uso del dispositivo anti-abbandono compete a questo passeggero e non al conducente. In questo caso naturalmente si applica la sanzione pecuniaria senza decurtazione di punteggio.

Cinque cose da sapere

Attenzione: multe salate

Dal 6 marzo chiunque trasporti in macchina un bambino, senza essere munito di un dispositivo anti-abbandono, rischia una multa fra gli 83 e i 333 euro, con sottrazione di 5 punti dalla patente di guida. Ma non è tutto: in caso di recidiva, entro due anni, scatta la sospensione della patente da 15 fino a 60 giorni.

Bonus di 30 euro per le famiglie

Chiunque debba acquistare il dispositivo può richiedere un bonus di 30 euro per ammortizzare o coprire l’intera spesa – i prezzi dei dispositivi vanno dai 30 ai 90 euro circa. Per richiedere il buono è sufficiente andare prima dell’acquisto sul sito http://bonuseggiolino.it. È necessario aver attivato l’identità digitale, lo SPID.

Verificare che il dispositivo sia a norma di legge

Oltre all’autocertificazione delle aziende, esistono delle garanzie aggiuntive, che possono confermare che il dispositivo scelto sia a norma di legge. Ci sono, infatti, degli enti di certificazione a cui le aziende si rivolgono per far testare i loro prodotti e che possono fornire un rapporto di prova che assicuri che il dispositivo testato abbia tutti i requisiti funzionali richiesti.

Il dispositivo funziona con una connessione bluetooth

I dispositivi sono collegati agli smartphone tramite rete bluetooth, un metodo assolutamente sicuro dalla bassissima intensità e potenza che, inoltre, non rappresenta nessun rischio per la salute dei bambini.

Meglio scegliere un dispositivo con più livelli di allarme

I dispositivi anti-abbandono hanno dei sensori che notificano al cellulare del guidatore l’abbandono del bambino. Nella scelta del dispositivo è sempre meglio preferirne uno con più livelli di allarme (Tata Pad della startup italiana Filo ha superato il test CSI, ed è l’unico dispositivo con 3 livelli di allarmi), questo perché è possibile ad esempio che il cellulare a cui il dispositivo è connesso possa essere dimenticato in macchina o si possa improvvisamente scaricare. Ecco che un ulteriore livello di allarme, come ad esempio mandare sms a contatti di emergenza, può rappresentare un’ulteriore garanzia di sicurezza.

 

Fonte: https://www.agi.it/cronaca/news/2020-03-06/seggiolini-anti-abbandono-multe-regole-7351615/

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