Da poche ore tutti i sindaci delle varie città italiane stanno emettendo ordinanze di chiusura delle scuole e sospensioni di spettacoli e mercati settimanali in ottemperanza al Dpcm emanato, nella serata di ieri, dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, come nuove misure per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

Tutto molto giusto ma manca qualcosa.

Nella giusta logica di misure attuative messe in campo per contenere il più possibile il virus o di ritardarne la diffusione manca “l’obbligo” per gli operatori delle varie strutture pubbliche (ospedaliere e non) di indossare le mascherine.

L’ordinanza in merito che si chiede di adottare ad ogni sindaco deve valere anche per le strutture sanitarie private o case di riposo residenziali, ufficio pubblico o privato ma che offra un servizio al pubblico presente sul territorio che valga sia per il personale interno che per personale di ditta esterna.

La prevenzione ed il contenimento non può e non deve avere lacune.

Sono indubbiamente piccoli sacrifici che si chiede di fare per un determinato periodo di tempo ma tutti dobbiamo fare la nostra parte per fronteggiare e tutelare la salute pubblica.

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