Le quarantene a causa del nuovo Coronavirus hanno contribuito ad abbattere in modo incredibile gli inquinanti in Cina!

Ho preso i dati del satellite Sentinel-5 dell’ESA relativi al biossido di azoto, uno dei più pericolosi e letali inquinanti per l’uomo e generato da trasporti, industrie o riscaldamenti, e li ho rielaborati per mostrare la situazione PRIMA della quarantena (a sinistra) e DURANTE la quarantena (a destra).

Confermo quindi quanto si legge in giro: l’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus ha drasticamente aiutato a migliorare la pesantissima situazione dovuta agli inquinanti antropici.

Modified Copernicus Sentinel 5P (ESA), elaborazione M. Miluzio

 

 

Anche in italia ha funzionato? 

Febbraio con inquinamento di biossido di azoto MOLTO ridotto sul nord italia!

E’ grazie alle misure restrittive adottate in Italia a causa del Coronavirus?

A differenza della Cina dove gli scienziati hanno ribadito che le quarantene hanno contribuito ad abbattere sensibilmente parte dell’inquinamento atmosferico, per l’Italia non è così semplice da stabilire.

Ho elaborato questa immagine con i dati del satellite Sentinel-5 dell’ESA, in particolare per il Nord Italia: è evidentissimo come le concentrazioni di biossido di azoto a Febbraio di questo anno siano nettamente minori rispetto al Febbraio 2019, così come rispetto a Gennaio 2020, il mese immediatamente prima dell’emergenza Coronavirus in Italia.

Tuttavia il nord italia è MOOOOOOOOOOLTO meno esteso della Cina e a livello così locale, ad esempio, le condizioni meteorologiche possono essere molto più influenti (soprattutto il vento, per quanto riguarda il biossido di azoto).

Sicuramente le misure restrittive adottate hanno in parte contribuito, ma difficile dire in che misura.

Fonte: Modified Copernicus Sentinel data/ESA – Elaborazione: M. Miluzio

 

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