Un provvedimento per premiare i pescatori che salvano tartarughe nella marina protetta di Porto Cesareo (Lecce)

Le tartarughe sono esemplari di rettili marini per loro natura in grado di vivere centinaia di anni, anche se purtroppo sempre più spesso negli ultimi anni si sente parlare di quando la pesca, l’attrezzatura utilizzata, le plastiche presenti nei mari, mettano con sempre più frequenza a repentaglio la sopravvivenza di migliaia di esemplari ogni anno,

sono in Italia i dati parlano di circa 10mila esemplari di tartarughe carretta morte a cause dell’ingestione dei rifiuti, de traffico nautico o dell’impigliarsi nelle reti dei pescatori,

una strage a cui la marina di Porto Cesareo tenta di porre freno, con un incentivo economico rivolto ai pescatori che decideranno di salvare le tartarughe che troveranno nelle proprie reti o in stato di difficoltà,

se i pescatori trovano degli esemplari malati o impigliati nelle reti, per salvare l’animale devono interrompere la loro attività lavorativa fino alla consegna della tartaruga alle autorità competenti,

spesso quindi gli animali feriti non vengono soccorsi e vengono solo rimessi in acqua, per evitare di perdere tempo e andare avanti con la pesca,

così proprio per incentivare il salvataggio del maggior numero possibile di tartarughe marine, che poi verranno curate e rimesse in mare, si è introdotto questo incentivo economico che spinga i pescatori a soccorrere le tartarughe che finiscono nelle reti

L’iniziativa è stata voluta del consorzio che gestisce l’area marina protetta di Porto Cesareo (Lecce), è volta alla protezione e conservazione della specie, e prevede un massimale di 1000 euro a capobarca,

L’area marina protetta ha spiegato in una nota:

“Lo speciale fondo di sostegno per i pescatori è un fatto unico su tutto il territorio italiano”

Attualmente nei centri di recupero per gli esemplari marini di Legambiente sono stati salvati più di 1500 esemplari, afferenti a quella zona, trovati feriti o in situazioni di pericolo,

le associazioni che le curano e le rimettono in libertà basano molto del proprio lavoro sulle donazioni private, grazie alle campagne di raccolta fondi e alla possibilità di adottare una tartaruga attraverso il web grazie all’acquisto di magliette, portachiavi e vari gadget che sostengono il lavoro dei veterinari e dei volontari,

proprio pochi giorni fa, il 14 febbraio sono state rilasciate in mare due tartarughe carretta curate e restituite alla natura, che i volontari di lega ambiente, trattandosi di una coppia, hanno chiamato Harry e Meghan

non possiamo che sperare che questo incentivo economico ai pescatori, posso invogliare molti a salvare sempre più esemplari di tartarughe in difficoltà!

 

Fonte: https://www.positizie.it/2020/02/19/puglia-100-euro-ai-pescatori-che-salvano-le-tartarughe-in-difficolta/

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