Si avvicinano le elezioni suppletive e la Lega Umbria, d’accordo con la logica del centralismo, ha concordato e accettato la candidatura (senza primarie, nonostante la dichiarata simpatia per il modello politico americano) di Valeria Alessandrini,  attualmente consigliere regionale a Perugia, carica che manterrà se non dovesse diventare senatore.

A salire sugli scranni di palazzo Cesaroni, in caso di elezione dell’Alessandrini, sarebbe l’attuale Assessore Melasecche. L’accordo prevederebbe però le dimissioni da consigliere di quest’ultimo e l’automatica elezione di Manuela Poletti di Città di Castello, molto vicina ed ex collaboratrice dell’ex commissario della Lega in Umbria e Sottosegretario all’Interno Sen. Candiani. Su questo accordo si sarebbe sancita la pax tra la corrente dell’attuale responsabile della Lega Caparvi e l’ex Candiani. L’ennesimo gioco di correnti, insomma, nella migliore tradizione politica. Ancora una volta a rimetterci ci sarebbe il ternano che perderebbe un consigliere regionale, sempre che l’Assessore Melasecche sia d’accordo a dimettersi.

Già da questo primo schema si evidenzia come il potere divida non solo a sinistra ma anche a destra: vi sono anche esponenti politici leghisti, recenti acquisti del partito di Salvini, che si sentono esclusi. Segnatamente, e pubblicamente, a Orvieto Stefano Olimpieri ha detto che questa è stata una delle concause della sua uscita dal partito, nella conferenza stampa del 7 febbraio.

Intanto, il consigliere regionale Alessandrini, forse anche per effetto di questa candidatura che coinvolge un collegio che va da Orvieto a Foligno, passando per Terni, Narni, Amelia, Spoleto, Todi, ha subito rilanciato la propria azione politica in seno al Consiglio Regionale, attraverso ulteriori iniziative. Per esempio, la Alessandrini ha chiesto con una mozione una stretta sui tempi per l’introduzione della videosorveglianza negli “asili nido, scuole dell’infanzia, strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazioni di disagio”.

Ma non c’è solo Valeria Alessandrini. I parlamentari leghisti Saltamartini, Caparvi e Marchetti hanno presentato un’interrogazione al MISE, titolare di Invitalia, per lo sblocco del progetto del Parco Dvivertimenti Leolandia a Narni, città che fu di ispirazione all’autore delle Cronache di Narnia, Clive Staples Lewis, contemporaneo e amico di Tolkien.

Stefano Olimpieri

 

l.m. e a.p.

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