Una giornata internazionale per celebrare le donne che hanno dedicato la loro vita alla scienza e per supportarle ad avviare una carriera scientifica. È un settore dove la parità di genere è ancora lontana.

Le Nazioni Unite hanno proclamato la “Giornata mondiale delle ragazze e delle donne nella scienza” per promuovere la piena ed equa partecipazione delle donne nelle scienze. Sono tantissimi gli eventi previsti oggi in Italia e nel mondo per celebrare le tantissime donne, parte attiva del mondo della scienza, spesso vittime di diseguaglianze e pregiudizi.

Nel 2015, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito questa giornata mondiale per omaggiare le donne che hanno contribuito allo sviluppo scientifico. Questa giornata rientra nei diciassette obiettivi previsti dalle Nazioni Unite nel programma dello Sviluppo sostenibile, per il raggiungimento della parità di genere. Una solida formazione scientifica deve essere ugualmente accessibile a  uomini e donne: è fondamentale superare le differenze di genere nell’accesso allo studio delle materie scientifiche.

L’evento principale è previsto a Parigi nella sede dell’Unesco con esperte di diversi settori, tra cui ricercatrici di talento premiate attraverso il programma L’Oréal-Unesco per le donne nella scienza. Tantissimi sono gli eventi previsti anche in Italia, come le iniziative dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), che nei Laboratori Nazionali di Legnaro organizza un seminario dedicato a Marguerite Perey, che alla fine degli anni ’30 ha scoperto l’elemento chimico francio. I Laboratori Nazionali di Frascati prevedono un incontro aperto agli studenti, con sette ricercatrici che parleranno del loro lavoro.

Alcune  ricercatrici dell’Istituto Italiano di tecnologia (Iit) hanno creato un video per far sentire la propria voce ed affermare che sono parte attiva del mondo della scienza, che sono sempre più numerose e che il progresso della ricerca passa anche attraverso il loro lavoro e le loro competenze. A Roma, nella sezione Infn dell’Università Sapienza le ricercatrici saranno protagoniste di seminari sulla fisica delle particelle. Nel Museo di scienze naturali dell’Alto Adige, a Bolzano, l’astrofisica Patrizia Caraveo racconterà le sue scoperte. A Bologna, tre ricercatrici parleranno della loro attività nel progetto Cherenkov Telescope Array Observatory per la realizzazione di due grandi osservatori. A Cagliari, è prevista una Masterclass di astronomia e fisica destinata a 50 ragazze, organizzata da Infn e università di Cagliari.

“Se vogliamo essere in grado di affrontare le enormi sfide del ventunesimo secolo, da quelle tecnologiche ai cambiamenti climatici, dovremo fare affidamento sulla scienza e sulla mobilitazione di tutte le nostre risorse”, ha detto Audrey Azoulay, direttore generale dell’Unesco. Per questo motivo, ha aggiunto: “Il mondo non deve essere privato del potenziale, dell’intelligenza o della creatività delle migliaia di donne vittime di disuguaglianze e pregiudizi profondi“.

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