22.35 – Dopo l’esibizione di rottura di Achille Lauro, ecco la tradizione con Diodato. La sua canzone è dolcissima, romanticissima, emozionantissima, e tutti gli alri vezzeggiativi che vi vengono in mente. Fai Rumore rischia di vincere. Dopo un blocco pubblicitario, ci sono Le Vibrazioni accompagnati da Mauro Iandolo, un interprete che “traduce” la musica in lingua dei segni. Ma la scena viene rubata dal maestro Peppe Vessicchio, che dirige l’orchestra per loro. Applausi a scena aperta.22.40 – Gag inutile (e telefonatissima) di Diletta Leotta, che finge un collegamento da bordo campo dello stadio Ariston. Parla di Amadeus come “l’eterna riserva, quel giocatore che tutti pensavano in panchina tra i soliti ignoti”. “Lui è sceso in campo e ha dimostrato di avere la stoffa nonostante i limiti del’età. Ha anche fiuto per il gol, ma quello forse è il naso. Da stasera lo chiamerò Amadinho”. Dopodiché esce di scena perché è arrivato il momento revival con Al Bano e Romina Power.

22.45 – Li presenta la figlia della coppia, Romina Power Junior (era necessaria?). Ed ecco i Reali di Cellino San Marco. Al Bano rischia di cadere dalla scala, ma va tutto bene e il loro medley comincia con Nostalgia Canaglia, seguita da La Siepe, Ci Sarà e Felicità. Una botta di vita.

22.50 – Ma la vera notizia è che Al Bano e Romina sono venuti qui per presentare un ineditoRaccogli l’attimo, scritto da Cristiano Malgioglio (che si incassa l’applauso del teatro). Non succedeva da 25 anni che i due presentassero un inedito. Non succedeva da 25 anni che due artisti cantassero in playback sul palco di Sanremo, forse. Con questo brano (che non lascia certo il segno) Al Bano avrebbe voluto partecipare alla gara, ma Romina si è opposta.

22.55 – Amadeus in versione imitatore con Fiorello che lo “costringe” ad imitare Sandy Marton e Adriano Celentano anticipa il settimo Big della serata. “Altri cinque e poi finiamo”, rassicura Fiore. Tocca ad Anastasio. Al momento è il favorito alla vittoria per i bookmakers. Effettivamente la sua Rosso di Rabbia è d’impatto, così come la sua interpretazione piena di inquietudine.

23.15 – Subito dopo, (ri)ecco Tiziano Ferro con una delle canzoni più belle mai cantate a Sanremo: Almeno tu nell’universo. Venne presentata da Mia Martini a Sanremo nel 1989. L’esibizione non va come dovrebbe, l’emozione gioca un brutto scherzo a Tiziano, ma emoziona comunque. Verso la fine della performance scoppia in lacrime. “Che palle! L’ho rovinata”, sussurra ad Amadeus, che accorre ad abbracciarlo.

23.22 – “Diletta Leotta sei bellissima. Ora me ne posso andare”. Amadeus lascia spazio a Diletta. La giornalista sportiva propone un monologo sulla bellezza. “Mi ha detto che sono bellisisma. La bellezza capita, non è merito. Quando capita va bene, altrimenti col cavolo che sarei qui. Potete dire di sì. So cosa state pensando. ‘Bona sta Leotta’, pensa lui. Lo so, sarei ipocrita se dicessi che il mio aspetto è secondario“. Tira in ballo nonna Elena, che era bellissima e che è ancora pazzesca a 85 anni. E la nonna è in platea: “Ditemi voi se non è ragione”. Le fa una dedica: “Questo tempo fa lo sgambetto a tutti, me l’hai insegnato tu. Noi facciamo di tutto per trattenerlo ed evitarlo. Nel 2076, quando avrò l’età di mia nonna, sarò felice? Lei lo è. Ogni rughetta racconta momenti indimenticabili. Il tempo pasa per tutti, ma non per tutti allo stesso modo. Non ho paura e questo lo devo a te nonna“. Il momento non lascia il segno, ma la nonna si emoziona.

23.40 – Questo è l’anno dei monologhi. Anche il cast del film Gli anni più belli (di Gabriele Muccino) ne fanno uno. Sul palco Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Kim Rossi Stuart, Micaela Ramazzotti ed Emma, con i loro alter ego da giovani. Alla fine cantano tutti insieme “Tu come Stai?“. Finalmente un po’ di Baglioni a Sanremo, eh. Ci mancava. La gara prosegue con Elodie.

00.05 – Il monologo di Rula Jebreal sulle donne è fortissimo (anche se un po’ retorico). Davanti a lei, due leggii, uno bianco e uno nero. “‘Lei, aveva la biancheria intima quella sera?’, ‘Si ricorda di aver cercato su internet di un anticoncezionale quella mattina?’, ‘Se le donne non vogliono essere devono smetterla di vestirsi da poco di buono’. Queste sono solo alcune le frasi e le domande fatte alle vittime di violenze sessuali nelle aule di tribunali. Domande insinuanti che sottolineano una verità amara e crudele. Noi donne non siamo mai innocenti. Perché abbiamo denunciato troppo tardi o troppo presto. Perché siamo troppo belle o persino troppo brutte. Perché eravamo troppo disinibite e ce la siamo voluta”. Cita La Cura, La Donna Cannone, Sally. “Le canzoni che ho citato stasera sono tutte scritte da uomini, tutte. E’ possibile trovare le parole giuste, è possibile raccontare l’amore, l’affetto e la cura (…) Adesso parlo agli uomini. Lasciateci quello che siamo e che vogliamo essere. Siete i nostri complici, i nostri compagni, indignatevi insieme a noi. Sono stata scelta stasera per celebrare la musica e le donne. Ma sono qui a parlare delle cose di cui è davvero necessario parlare. Ho messo il miglior vestito e in fondo il senso di tutto è nelle parole giuste. Domani chiedetevi come erano vestite le conduttrici di Sanremo. Ma che non si chieda come era vestita a una donna stuprata come era vestita quella notte. Che non si chieda mai più”. Lei si emoziona e si commuove. La platea si alza in piedi.

00.16 – Notizia dell’ultimo momento. Da Amadus era stato annunciato un video-messaggio di Roger Waters, uno dei membri storici dei Pink Floyd. Sarebbe dovuta essere una delle sorprese della prima serata del Festival. Ma il video, previsto a inizio serata nella scaletta consegnata ai giornalisti in sala stampa, non è andato in onda. La Rai afferma che la decisione è stata presa per motivi di scaletta. In passato Waters aveva avuto un flirt con Rula Jebreal, la giornalista che stasera affianca Amadeus.

00.30 – Emma propone un medley dei suoi successi, da Stupida Allegria a Non è l’Inferno e Amami. Dopodiché Amadeus annuncia una delle novità di questa edizione: il palco esterno, in piazza Colombo, brandizzato Nutella. “Mai nessuno è uscito dal teatro fino in piazza Colombo. Questa è la prima volta in 69 anni. Tu sei la prima cantante della storia del Festival e lo facciamo in mondovisione”, assicura Amadeuz. In realtà si dimentica di Laura Pausini. Nel 2018 infatti, Laura Pausini si esibì sul red carpet, fuori dal teatro Ariston.

00.50 – Emma sale sul palco del Nutella Stage, ma la linea torna al teatro Ariston e la sua esibizione non viene trasmessa in tv (qualcuno ci spieghi il senso, per favore). Intanto Rula Jebreal e Diletta Leotta, all’alba delle 00.37, appaiono per la prima volta assieme per presentare Alberto Urso. Subito dopo, torna Tiziano Ferro che svela il suo sogno premonitore. “Ieri notte ho sognato Mia Martini che mi diceva: ‘Ok tu canti, ma la canzone è mia’“, riferendosi ad Almeno tu nell’universo. Secondo il cantante è stata Mia, da lassù, a farlo emozionare così tanto.

01.10 – Dal talento di Tiziano Ferro… a Riki. Poi un’altra canzone fuori concorso, dopo quella di Al Bano & Romina. Gessica Notaro con Antonio Maggio propone La Faccia e il Cuore. “Vorrei che questo fosse un manifesto contro la violenza sule donne”, dice Ama. L’ex Miss, sfregiata con l’acido dal suo ex fidanzato, è una cantante per passione. “Tieni le mani in tasca, se le tiri fuori è per una carezza“, recita il testo della canzone. Chiude la serata Raphael Gualazzi, il dodicesimo cantante in gara. Presenta Carioca, un brano movimentato che perlomeno non rischia di farci addormentare. Con lui, sul palco, una band di musicisti. Si chiude così la nostra diretta. Ci leggiamo domani.

Fonte: Il Fatto Quotidiano