La Canapa nella Tuscia, pare sia nata qui la coltivazione e la filiera della canapa, la introdussero gli Etruschi nel III° sec AC per superare lo shift una mini era glaciale, Medioevo e soprattutto Rinascimento videro la Tuscia tra le realtà più ricche d’Europa grazie ad un” contratto dei contratti” stipulato da antichi feudatari che sfidarono anche il Papa per portare avanti questa filiera che portò una ricchezza incredibile in questa parte della odierna Regione Lazio.

Arrivano gli anni 70, le fibre vegetali vengono soppiantate da quelle derivate dal petrolio, finisce un’era, finisce un know-how, l’agricoltura sostituisce quasi tutte le colture di rotazione con monocolture soprattutto di specie non autoctone. Oggi l’Europa reintroduce l’agricoltura biodinamica il connubio tra agricoltura bio ed economia circolare, dove l’Italia è protagonista a casa propria e nel Mondo con un fatturato che supera i 338 miliardi di euro/anno, mentre la Cop 24 e la FAO decidono di mettere al bando l’agricoltura intensiva.

La politica da tempo non si scontra più sui temi di crescita del Paese ma decide d’amblè di “mettere al bando” nuovamente la canapa, senza fare distinzioni sui suoi usi mentre nel Mondo ed in un Paese come gli Stati Uniti di Trump la canapa non solo è legalizzata nella magior parte degli Stati della federazione Americana ma dal 2014 al 2020 si è passati da un fatturato Nazionale da 5,4 miliardi di dollari a quota prevista di 28,1 miliardi di dollari.

La Cina ha investito 160 miliardi di dollari nel quinquennio 2014/2019 in cannabis e sperimentazione, di oggi l’annuncio dei primi droni stealth realizzati interamente con la fibra di canapa e si appresta a sostituire le fibre derivate dagli idrocarburi con quelle vegetali derivate soprattutto da questa pianta.

Pochi giorni fa il via libera dalla Gazzetta Ufficiale agli alimenti a base di cannabis, il nuovo limite massimo di Thc (tetrocannabinoide) per i semi di cannabis sativa, la farina e gli integratori è di 2 milligrammi per chilo, mentre per l’olio di semi è di 5 milligrammi per chilo mentre il limite massimo di Thc è di 0.5 milligrammi per chilo (Legge 242 del 2016) .

C’è molta retorica ed ignoranza intorno a questi temi e proprio per fare massima chiarezza, il 15 Febbraio a Vitorchiano, ospitati dall’Amministrazione locale di Vitorchiano nella bellissima sala duecentesca del Consiglio Comunale in un Borgo sospeso tra 20 più bei Borghi d’Italia, l’Ancipc Viterbo e l’Associazione Canapa Tuscia hanno organizzato un evento per fare chiarezza, in cui:

L’associazione Canapa Tuscia ci illustrerà la Filiera della canapa nella Tuscia, relativamente alla sua esperienza fatta di una quarantina di agricoltori per lo più giovani e giovanissimi e altri tutti o quasi over 50, la produzione, i suoi ricavi sul mercato soprattutto e-commerce relativamente ai prodotti alimentari, fibre e canapulo stigliati.

IL Presidente di Canapa Tuscia che nel 2014 ha partecipato con la propria Associazione alla Legge sul settore in qualità di auditore esterno, presentando dossier sulla canapa convertiti in Legge dalla XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati e ci parlerà della storia della canapicoltura nella Tuscia, dalla storia l’Associazione è partita per ripristinare questa Filiera in una zona d’Italia con la maggior presenza di noccioleti, quindi monocolture.

– Matteo Gracis, giornalista, scrittore e Direttore della Rivista dedicata online di settore “Dolce Vita”, presenterà a Vitorchiano il suo bellissimo libro “Canapa, una storia incredibile”, alla sua quarta riedizione ad oggi riferimento Nazionale degli operatori di settore.

– Fabio Roggiolani Co Fondatore di Eco Futuro Festival contestualmente a Jacopo Fo ed altre persone di punta dell’ambientalismo evoluto in Italia ci illustrerà il pensiero di Ecofuturo sulla canapa espresso da un Festival che non parla solo di tecnologia sostenibile ma di tecnologia etica. Il Festival di Ecofuturo ha portato alla ribalta Nazionale ed Internazionale decine di inventori Italiani di tecnologie sostenibili ed etiche nei settori: di energia, materia, suolo, foreste, biodiversità basate sul rispetto della riduzione dell’impronta ecologica.

A seguire un mini dibattito con i presenti che potranno porre domande ai relatori, seguirà una degustazione gratuita offerta da canapa Tuscia di prodotti derivati dalla Filiera della canapicoltura locale.

Quindi, un’iniziativa di altissimo livello per fare chiarezza sul settore, per illustrare ciò che gli agricoltori producono giornalmente, per capire dai massimi esperti del settore il futuro di questa meravigliosa coltura agricola, in linea con la politica agricola europea basata sulla biodinamica. Gli sviluppi del settore offrono numeri che potrebbero addirittura rilanciare il nostro comparto agricolo poiché la canapicoltura rimane una coltura agricola di rotazione che rispetta la natura e non usa la chimica

Quindi appuntamento il 15 febbraio 2020 alle ore 17:00 a Vitorchiano, nel centro storico in Piazza Sant’Agnese nella Sala Consiliare Comunale. Si arriva a Vitorchiano dalla A1 uscendo dal casello autostradale di Orte si prende la superstrada per Viterbo/Civitavecchia E 675 e dopo 18 km circa si esce all’uscita per Vitorchiano in direzione centro storico ove si parcheggia facilmente nei vari parking comunali non a pagamento a ridosso delle mura del Borgo sospeso, si entra a piedi dalla Porta Romana e si procede per la Via Arringa per 100 metri fino al Palazzo Comunale, per chi arriva dall’Umbria, dalle Marche prende la E675 in direzione Orte/Viterbo/Civitavecchia ed esce all’uscita di Vitorchiano.

Ringraziamo da ora tutti gli Amici di Ecofuturo Festival che vorranno partecipare. L’evento è organizzato dall’Ancipc Viterbo e dall’Associaizone Canapa Tuscia, patrocinato dal Comune di Vitorchiano e da Eco Futuro Festival e sponsorizzato dalla Spring Technology Srl , dal Pellicano Srl, dalla DC Consulting, dall’Azienda Agricola Girasole.

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