Un sogno, per noi che ancora ci arrabattiamo a capire come differenziare al meglio i rifiuti, ma c’è chi fa di più: non solo la Svezia ricicla bene, ma ha anche finito la spazzatura! Da non credere, vero? Dopo anni e risorse – hanno cominciato negli anni ’70 – spesi per l’educazione dei cittadini a differenziare bene i propri rifiuti domestici, oggi gli Svedesi conferiscono in discarica solo l’1% della spazzatura.

Sono già stati ampiamente superati, così, gli obiettivi ambientali che la nazione aveva stabilito per il 2020. Il 93% del vetro, il 47% della plastica e l’82% della carta vengono avviati al processo di rielaborazione e diventano materia prima per un nuovo utilizzo. Recuperano il circa il 47% dei rifiuti, mentre un altro 52% circa, composto da rottami metallici, circuiti e rifiuti agricoli, viene immesso nel Waste to energy (Wte). Ciò è possibile grazie alla decisione dei primi anni 2000, in cui venne vietato lo stoccaggio in discarica dei rifiuti organici e combustibili, al fine di favorirne la raccolta.

La Svezia non ha più il problema del rifiuti interni e si permette il lusso di importare immondizia dall’estero. Lo fa a prezzi competitivi per Gran Bretagna, Irlanda e Norvegia, battendo in convenienza la Danimarca che offre il medesimo servizio. Loro ci guadagnano in soldi e produzione energetica e inoltre evitano quantità ingenti di emissioni di CO2, se lo stoccaggio e incenerimento avvenisse in altri posti, tipo in Italia.

Agli ambientalisti che non gradiscono gli inceneritori seppur al fine di produzione energetica, Stoccolma risponde andando in pari con l’alto tasso di riciclo da parte dei cittadini, puntando proprio non solo sulla differenziata ma sul riutilizzo dei materiali prima che si decida di disfarsene del tutto. Riparare, aggiustare, modificare vecchi oggetti sono abitudini ritornate nella vita degli Svedesi, esattamente come era consuetudine ovunque prima dell’era del consumismo usa e getta. Nel 2015, in una cittadina vicino Stoccolma, ha aperto il primo centro commerciale di oggetti usati, che vanta ben 15 negozi al suo interno. 

Un atteggiamento virtuoso a partire dal basso, quindi, coadiuvato da ottime scelte politiche, può davvero essere la giusta risposta a un mondo sempre più saturo di pattume.

 

Fonte: https://www.youreduaction.it/la-svezia-ricicla-cosi-bene-che-non-ha-piu-spazzatura-da-smaltire/

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