Il mondo dello sport è a lutto per la morte di Kobe Bryatn, ex cestista, 41 anni, è deceduto in un incidente con l’elicottero in California. Incidente nel quale è morta anche la figlia 13enne Gianna Maria.

Black Mamba, nickname che aveva assunto dal velenoso serpente per le sue abilità nell’essere micidiale in campo, aveva vissuto gli anni della sua gioventù in Italia, al seguito di papà Joe. Giocatore di basket prima a Rieti e poi a Reggio Calabria, Pistoia e Reggio Emilia. Kobe, che parlava un italiano perfetto, amava trascorrere spesso le sue vacanze in Italia. Con Rapallo e Portofino, le sue mete preferite erano Capri e Positano. E proprio alla meraviglia dell’isola aveva voluto dedicate un parte importante della sua famiglia: la figlia più piccola, nata pochi mesi fa, che aveva chiamato Capri.

Anche il mondo sportivo partenopeo piange per la morte del campione. In particolare il Napoli Basket, formazione di A2  che su Facebook scrive: “Ed ora sarà una partita perpetua. Non più in un’arena su un parquet, brillerai in cielo. Ciao Kobe”. Diego Armando Mardona, beniamino sportivo del cestista Nba pubblica, invece, una foto con Bryant-angelo: “Se van todos los buenos (se ne vanno i migliori) – scrive il numero 10 del calcio -. Hasta la vista, leyenda (arrivederci, leggenda)”.

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