Desta sconcerto la situazione dei disabili residenti nel capoluogo: il comune di Terni non ha risorse per gli oltre duecento disabili che hanno fatto domanda per uno stallo. Sono opere di manutenzione straordinaria e i relativi finanziamenti non sono ancora stati resi disponibili.

È tutto fermo dal 2017, quando furono assegnati 135 stalli. In questi quasi tre anni le domande sono cresciute a dismisura senza che, ovviamente per fortuna, si siano liberati posti auto già esistenti.

Una soluzione però c’è: pagare 250 euro perché il comune si accolli la sola burocrazia e messa in opera dei parcheggi, anche se alcune fasi sono a carico proprio del richiedente. Non è tuttavia chiaro se si tratti di una somma anticipata che poi verrà rimborsata o di una donazione/tassa/prestito a fondo perduto che il privato diversamente abile fa all’ente pubblico che dovrebbe tutelarlo.

A questo punto però sono insorte le associazioni di categoria che, se da un lato protestano per la tassa occulta a una categoria disagiata, dall’altro vogliono verificare insieme agli enti pubblici e dunque al comune il numero “anomalo” dei permessi per invalidità, incrociando i dati.

Luigi Menta

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