È di queste ore la notizia che i frati francescani abbiano contattato uno studio grafico per l’elaborazione di un font. Il lancio mediatico sta rimbalzando da una testata all’altra, con tanto di immagini e addirittura un videoclip.

Il font, open source, è stato elaborato cercando di metter insieme la tradizione medievale dei luoghi che i francescani curano e la modernità, con tutte le sue esigenze comunicative.

Franciscus, questo il nome del carattere tipografico, si presenta con curve e spigoli degni di una coupé sportiva anni ’70, quando il design italiano impazzava nel mondo, ed è accompagnato da colori marcati come il nero e il rosso, sempre rimandabili a quell’epoca. Insomma, un serif atipico, secco in alcune lettere, con le curve che conosciamo in altre. Colpisce in particolare l’adozione del rombo nell’interpuzione: com’è noto, era la forma usata anticamente anche nella notazione musicale.

Sarà disponibile per il download gratuito nelle prossime settimane e appare completo nella fornitura dei caratteri, nella leggibilità e nella vestibilità (grassetto, corsivo, maiuscoletto…).

 

Luigi Menta

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