MODENA Erano circa 500 i partecipanti alla manifestazione organizzata  dall’associazione organizzata  Nati per Vivere per chiedere che sia fatta piena giustizia nei confronti dell’uomo che a  a dicembre ha barbaramente massacrato di botte il cane che aveva da poco adottato, per poi gettarlo nella spazzatura.

Manifestazione, che ha avuto il pieno supporto della Lav di Modena,   e ha visto mobilitarsi molte associazioni del territorio per manifestare per Zeus e per tutti gli altri animali maltrattati e uccisi

«In attesa della decisione della autorità giudiziaria – scrive in una nota la presidente Antonietta Mari – speranzosi in un rinvio a giudizio del reo responsabile di un fatto così ignobile come associazione animalista valutiamo la possibilità di costituirci in giudizio come parte civile nel processo che auspichiamo abbia corso. Con tutta probabilità anche in questo caso il responsabile del gesto incivile, crudele oltre che penalmente rilevante, si vedrà irrogare una pena di natura pecuniaria . Proprio per questo motivo noi riteniamo necessaria una revisione della normativa vigente in senso più punitivo che preveda anche la condanna detentiva almeno nei casi gravi».

“Il 2019 si è concluso con un gravissimo episodio di efferata violenza nei confronti degli animali che ci ha sconvolto e lasciati sgomenti: il cane di nome Zeus che per la prima volta potete vedere nella foto, è stato massacrato di botte e gettato nell’immondizia ancora vivo e, purtroppo, nonostante la corsa in clinica non è stato possibile salvarlo. Come si evince bene dalla sua foto, Zeus tra l’altro non appartiene ad alcuna razza di tipo molossoide, a cui potrebbe essere invece stato associato in comunicazioni precedenti.

“Ringraziamo la Polizia Municipale di Modena che è intervenuta e che, grazie al microchip e alle telecamere presenti sul posto, ha potuto individuare il presunto responsabile, che ora dovrà rispondere del reato di maltrattamento di animali, articolo 544 ter del Codice penale, con l’aggravante della morte dell’animale. – dichiara LAV Modena e continua – Ci auguriamo che sia fatta piena luce sull’accaduto e che l’autore di questa inaudita violenza sia condannato con il massimo della pena.

Questo caso, sottolinea LAV Modena, è l’ennesima dimostrazione della necessità di agire sulla prevenzione dei reati in danno agli animali, nonché dell’urgenza di rendere più efficaci le pene per coloro che li maltrattano e uccidono, richiesta quest’ultima che LAV sta portando avanti attraverso la campagna #CHIMALTRATTAPAGA cui si può aderire firmando la petizione: www.lav.it/petizioni/chimaltrattapaga“. La sede LAV di Modena tiene ad informare i cittadini e i propri associati, che ci permettono con le loro donazioni di essere attivi e presenti sul territorio, che ha già provveduto ad attivare il nostro Ufficio Legale nazionale per una valutazione del caso e la decisione di iniziative della LAV, compresa quella di una costituzione di parte civile nel procedimento quando arriverà in Tribunale.

Fonte: https://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2020/01/25/news/modena-in-centinaia-sfilano-per-zeus-e-per-tutti-gli-animali-maltrattati-1.38381170

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