Una seduta a tratti noiosa ma dal finale piuttosto animato, oserei dire appassionato, quella di ieri in municipio a Orvieto. In consiglio comunale, dopo la question time e le interrogazioni, è stata discussa la mozione su Te.Ma e, magari ancora una volta, maggioranza e opposizioni si sono lanciate in reciproche accuse, stilettate e nostalgie. Va registrato anche lo sfogo del sindaco Tardani: da assessore alla Cultura, il suo ufficio vive lo stillicidio su Te.Ma quotidianamente.

In particolare, Roberta Tardani ha chiesto più volte nel suo discorso che si uscisse dalle dichiarazioni di principio, dunque critiche, che l’opposizione di area diciamo zingarettiana le ha rivolto contro, affinché si approdasse a proposte e idee applicabili nella realtà.

Il 27 gennaio ci sarà l’Assemblea dei Soci Te.Ma e la nomina del liquidatore sarà quella più importante. Forse subito dopo ci sarà un nuovo Consiglio Comunale: ieri non sono stati esauriti tutti i punti all’ordine del giorno e potranno essere smaltiti grazie ai tempi stretti che Te.Ma impone.

La strada intrapresa dalla Giunta Tardani non sarà una passeggiata: la luce non si intravede ancora alla fine del tunnel ma è fondamentale che la cultura orvietana torni a galoppare, e a dare il suo contributo di crescita all’economia reale. Potrebbe farcela anche grazie a un calendario teatrale ottimo per tutte le stagioni dell’anno: in grado di attirare la cittadinanza, di soddisfare la domanda di cultura di turisti e viaggiatori, e di offrire opportunità di approfondimento a chi studia.

Luigi Menta

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