In passato fu concepita come la piazza centrale e più importante della Città, luogo istituzionale, di potere, di legame con il popolo e di incontro. Oggi Piazza del Popolo di Orvieto rappresenta sempre di più il centro dello scontro politico. Non si è ancora spento l’acceso dibattito sull’utilità dell’apertura o chiusura della piazza alla circolazione e al parcheggio delle macchine, che ha caratterizzato gran parte dell’ultimo periodo della scorsa amministrazione, della stessa campagna elettorale e dell’inizio dell’era Tardani, che tra i banchi del mercato cittadino sale la polemica per le modalità del pagamento della tassa TOSAP.

Tema che già aveva agitato gli ambulanti lo scorso marzo quando si videro recapitare le cartelle con una sola settimana di anticipo. Allora le due rate in cui era possibile dilazionare il pagamento scadevano, rispettivamente, il 31 marzo la prima e il 30 aprile la seconda.

L’Assessore competente, avv. Ranchino, ha anticipato i termini e, in questi giorni, i diretti interessati si sono visti recapitare le cartelle che come scadenza portano la data del 31 gennaio per la prima rata e del 29 febbraio per la seconda. Date da rispettare per poter usufruire dello sconto del 50%, previsto dal regolamento comunale in caso di pagamento anticipato.

Anche in questo caso, come nel precedente, gli ambulanti denunciano il non rispetto degli impegni presi e il fatto che “solo pochi giorni fa il rappresentante del Comune ci aveva assicurato altro, che si sarebbero almeno rispettate le scadenze dello scorso anno”.

A preoccupare gli ambulanti è soprattutto il periodo, “tutti sanno che gennaio e febbraio sono per noi i mesi più difficili, chiederci di pagare in questa stagione significa volerci mettere in seria difficoltà”.

Molti, sopraffatti dalle difficoltà economiche del periodo e da una burocrazia sempre più pressante, stanno pensando, addirittura, di chiudere il banco e cessare l’attività o comunque a rinunciare allo storico e tradizionale appuntamento del centro storico.

Aldo Paoli

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