Sembra giungere a conclusione la vicenda dell’Associazione TE.MA di Orvieto che dalla sua riapertura nel 1994 ha gestito il Teatro Mancinelli ma il cui peso debitorio ne ha seriamente compromesso il futuro.

È convocata infatti per il prossimo 27 gennaio l’Assemblea Straordinaria che dovrà provvedere alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione e soprattutto alla “messa in liquidazione dell’Associazione e la conseguente nomina del liquidatore”.

Alla fine è quindi prevalsa la volontà politica espressa dal Consiglio Comunale di Orvieto lo scorso novembre, in cui la maggioranza emendò e sostenne la mozione della Consigliera Donatella Belcapo, di Orvieto 19to24, con la quale si chiedeva al Sindaco di farsi promotore della risoluzione del contratto con TE.MA, della richiesta di messa in liquidazione di quest’ultima e di aprire una nuova fase e un nuovo modello di gestione per il Mancinelli.

Contro tale decisione non sono mancate vivaci confronti con chi, opposizione di centrosinistra e comitato dei soci in testa, ha provato, fino all’ultimo, a difendere l’operato dell’Associazione TE.MA e del suo Consiglio di Amministrazione.

Costruita per gestire il Mancinelli nella sua riapertura al pubblico nel 1994, la TE.MA ha poi sviluppato il suo raggio d’azione, coordinando eventi culturali e turistici di vario genere, scelta politica che peserà in modo decisivo sulle spalle dell’Associazione. A causa di alcune iniziative poco lungimiranti si consolida una perdita di oltre un milione di euro, ammanco a cui TEMA non è mai riuscita a far fronte.

Il vero punto di non ritorno si è avuto però nel 2015: l’Amministrazione Germani procede ad una riduzione dell’attività della TE.MA e del suo personale, scelta che ha comportato una importante diminuzione del volume d’affari, facendo saltare di fatto l’equilibrio della gestione corrente.

Da allora si è via via assistito ad un inesorabile declino dell’associazione che ha visto perdere: il riconoscimento di Teatro Stabile di Innovazione ed i relativi contributi del Ministero della Cultura e dello Spettacolo, la gestione di Umbria Jazz Winter, la gestione di Umbria Folk Festival, il Torneo di Teatro Amatoriale, le iniziative legate a “La Città del Corpus Domini”, la gestione della Sala del Carmine ed altre attività minori. Il lungo elenco di sconfitte culturali, di perdite e di rinunce finisce con l’arrivare alla scelta del Comune di Orvieto nel 2017 di procedere alla gara ad evidenza pubblica per la gestione del Teatro Mancinelli.

Oggi siamo al punto di non ritorno: da una parte la TE.MA non ha più ragione di esistere e non ha più le condizioni per poter operare. D’altro canto il Sindaco di Orvieto Roberta Tardani dovrà definire in che modo continuare la gestione del Mancinelli, e più in generale su quali basi costruire le politiche culturali e di promozione della Città.

Il Sindaco ha ripetutamente dichiarato di voler tornare a gestire direttamente il Mancinelli, senza però chiarire, almeno fino ad oggi, in che modo e con quali risorse.

L’Assemblea del 27 gennaio chiuderà definitivamente la gestione politica che ha caratterizzato le scelte culturali e turistiche della città negli ultimi venticinque anni, aprendo una nuova fase dai contorni ancora imprecisi.

Aldo Paoli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *