Roberto Carbone in occasione della sua laurea ha chiesto ai genitori un regalo decisamente particolare: un pezzo di terra da coltivare per costruirsi il proprio futuro.

Il giovane ha avviato una coltivazione di piante aromatiche e spezie seguendo la passione per la terra del nonno che aveva un appezzamento a Nicolosi e coltivava le viti per fare il vino. Giovane coscienzioso, Roberto sapeva che dedicarsi alla produzione di vino era troppo per lui:

“fare vino sarebbe stato troppo impegnativo dal punto di vista economico – e così, restando con i piedi per terra, ho deciso di coltivare e trasformare piante aromatiche mediterranee”

E’ nata così la sua azienda “Sari” che si trova all’interno del Parco dell’Etna ad un’altezza fra i 650 e i 700 metri. Qui nel mese di maggio le piante aromatiche vengono lavorate e imbustate in un piccolo laboratorio. Il tutto è fatto a mano, soprattutto dalla mamma di Roberto, Marisa, che ogni volta che non deve dare lezioni di latino e greco aiuta nell’azienda agricola.

Nel terreno di Roberto è possibile trovare rosmarino, origano, peperoncini, lavanda, elicriso e zafferano, questi vengono trasformati in aromi per la cucina ma anche utilizzati per realizzare particolari marmellate e confetture come quella a base di “mele cola”, varietà tipica dell’Etna che  viene abbinata al rosmarino. Ma ci sono anche quella di pere coscia e fiori di lavanda e di peperoni e peperoncino.

“E’ una scelta la sua che abbiamo apprezzato particolarmente, non solo perché crediamo che abbia delle doti imprenditoriali, ma perché l’amore per la natura, la cura, lo studio, la dedizione ad una terra da salvaguardare sono tutti obiettivi che i giovani prima e meglio di noi, si sono messi davanti. Saranno loro a fare le spese di una politica che ha straziato e continua a straziare il territorio, una risorsa che non è infinita. Ragazzi che fanno anche la scelta di restare qui per investire sul territorio, per me sono degli eroi”.

“C’è un ragazzo che sto cercando di far rientrare a Catania, lavora alla Fao e parla quattro lingue. Lo voglio portare qui per fargli godere il silenzio di questo luogo. Certe mattine si sentono solo le api che ronzano, un suono che non ha prezzo”

Speriamo che Roberto riesca a coinvolgere altri giovani e a farli riflettere sul fatto che scommettere su se stessi e sulla propria terra può dare buoni frutti.

Fonte: https://www.greenme.it/informarsi/agricoltura/si-laurea-e-chiede-in-regalo-un-pezzo-di-terra-spezie-e-piante-aromatiche-sono-il-mio-futuro/

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