Con lui c’era il ministro degli esteri, che però è stato lasciato libero

Rapito questa sera da una milizia Fajez Sarraj, il 59enne premier del governo di Tripoli sostenuto soprattutto dall’Italia sin dalla sua nascita nel 2016. Pare sia stato fermato da un gruppo di uomini armati alle 21,45 uscendo dallo scalo di Meitiga, alle porte della capitale. Era arrivato da Bruxelles con un volo privato ma gestito da Linee aree libiche. Con lui era anche il ministro degli Esteri Taher Siala, che però non è stato toccato. La notizia è rilanciata dai social media di Bengasi e Tripoli. Al momento in cui scriviamo non si hanno altre informazioni. Non è escluso possa essere liberato nelle prossime ore. Ma la situazione resta estremamente confusa. Alcune fonti sostengono che sarebbe stato picchiato e portato alla clinica al Fatah presso l’aeroporto. Ma anche questa notizia va ancora confermata.

Sarraj avrebbe dovuto incontrarsi a Roma con il presidente del consiglio italiano Giuseppe Conte, impegno disdetto dopo che si era saputo che a Roma si trovava anche il suo diretto rivale Khalifa Haftar. La notizia del sequestro era comparso sull’account twitter di una delle milizie vicine proprio ad Haftar, la Mlna. Successivamente, a riprova di quanto la situazione nella capitale resti confusa l’ambasciatore di Tripoli alla Ue, Hafed Gaddur, ha smentito il blitz: «Il premier libico Sarraj è rientrato con me a Tripoli, sta bene, non c’è stato alcun rapimento o arresto come scrivono alcuni» ha riferito alla’agenzia Ansa.

Fonte: https://www.corriere.it/esteri/20_gennaio_08/libia-rapito-sarraj-fermato-uomini-armati-all-aeroporto-3295a784-3261-11ea-bc0f-5b1ee8f7f455.shtml

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