Da qualche settimana, dopo la messa in funzione nel sito dell’ascensore, è stata riaperta al pubblico la Grotta di Santa Barbara, una meraviglia unica per le sue concrezioni. Accessibile attraverso una fitta rete di cunicoli e un percorso in trenino, è una delle grotte più antiche del Mondo e rappresenta un unicum in Europa per i cristalli tabulari di barite scuro presenti sulle pareti.

Da annoverare tra le cavità più belle e interessanti d’Italia, anche per la storia della sua scoperta.

Un passo importante verso la valorizzazione del parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e un traguardo per il Comune di Iglesias, che cerca di riconvertire a fini turistici le vecchie strutture minerarie e tutte le bellezze dei siti vicini. Il prossimo passo dell’amministrazione in tal senso sarà quello di riaprire la Galleria Villamarina, altro sito di enorme valore storico e naturale.

La cavità fu scoperta per caso nel 1952, durante i lavori di scavo di un pozzo: i minatori che la trovarono tra le viscere della montagna restarono “folgorati” dalla visione di tanta bellezza. Si tratta di una delle grotte più antiche del Mondo, sicuramente la più vecchia d’Italia, e si trova a Bindua, nella miniera di piombo e zinco di San Giovanni, all’interno del territorio del comune di Iglesias.

Accessibile attraverso una fitta rete di cunicoli e un percorso in trenino, la cavità è costituita da una grande sala alta oltre 25 metri, piena di colonne, stalattiti e magnifiche stalagmiti, ricoperte da eccentriche di aragonite, formatesi nel corso di millenni, che si specchiano in un laghetto, formatosi all’interno della grotta. Altra caratteristica sono le concrezioni a nido d’ape sulle pareti. La grotta si apre tra le formazioni di calcare e dolomia, risalenti al Cambrico inferiore (circa 500 milioni di anni fa): rappresenta un unicum in Europa per i cristalli tabulari di barite scuro presenti sulle pareti.

Alla grotta si accede a bordo di un trenino elettrico che attraversa la galleria mineraria (circa 300 metri di tunnel). Dal trenino, con un ascensore si sale lungo il pozzo per 36 metri e poi si entra nella grotta attraverso una scala a chiocciola. La grotta non ha altri sbocchi o ingressi e per questo motivo si è mantenuta integra.

La Grotta di Santa Barbara è visitabile ogni venerdì, sabato e domenica, con visite guidate alle 10, 11.30, 14 e 15.30 (è possibile prenotare le visite sul sito internet www.visitiglesias.comune.iglesias.ca.it e al telefono dell’Ufficio Turistico, 0781 274507).

 

Fonte: https://www.vistanet.it/cagliari/2019/10/04/mario-tozzi-e-la-sua-troupe-nella-miniera-di-montevecchio-per-girare-una-puntata-di-sapiens/#infinitescroll

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