La neoeletta Sanna Marin lo aveva promesso in occasione del 120esimo anniversario dello Sdp, il partito socialdemocratico: lavorare meno con più tempo a disposizione per la famiglia

BERLINO – Nella Finlandia governata dalle donne il 2020 inizia con l´esecutivo che si prepara ad ambiziosi esperimenti sociali. La giovane (34 anni) premier Sanna Marin vuole introdurre la settimana lavorativa accorciata a soli quattro giorni alla settimana e con un orario quotidiano di sole sei ore al giorno, senza riduzioni retributive. Sanna Marin lo aveva promesso in occasione del 120esimo anniversario dello Sdp, il partito socialdemocratico di cui è leader di fatto, e uno degli altri partiti della coalizione, cioè il Vasemmistoliitto, l´unione della sinistra radicale dell´influentissima, creativa superministra della Pubblica istruzione Li Andersson, appoggia l´idea senza riserve.

“Non è questione di governare con stile femminile bensí di offrire contenuti e mantenere le promesse agli elettori”, hanno detto più volte sia Sanna Marin sia Li Andersson. Secondo la premier, citata dal sito di notizie austriaco konstrast.at in un articolo di Patricia Huber, “è importante consentire ai cittadini finlandesi di lavorare di meno e avere più tempo a disposizione per la famiglia, per le persone amate, per gli hobbies o per la vita culturale”.

Attualmente in Finlandia vige la settimana lavorativa di cinque giorni per otto ore al giorno. La premier socialdemocratica studia ora – insieme a Li Andersson che lo ha suggerito e alle altre leader della coalizione – come cominciare con un ampio test a sperimentare in quale modo la settimana lavorativa accorciata appunto a 4 giorni lavorativi di 6 ore ciascuno sarà introdotta. Un precedente importante esiste, sempre in Nordeuropa, e precisamente nella vicina Svezia, la potenza-guida della regione. Göteborg, seconda città del regno e grande centro industriale e di alta tecnologia ed eccellenze, ha appunto introdotto la settimana lavorativa cortissima senza tagli alle retribuzioni in uffici pubblici, nella sanità, nel personale degli ospizi. Con risultati positivi, che le “fantastiche 5” al potere in Finlandia esaminano. A Göteborg i dipendenti pubblici, specie gli assistenti agli anziani, coinvolti dalla settimana corta risultano statisticamente piú vitali, piú felici e piú produttivi, a tutto vantaggio anche della soddisfazione di pazienti e pubblico in generale. La settimana corta è molto diffusa a Göteborg anche nei settori manufatturieri di punta, come il locale impianto Toyota e industrie nazionali di alta tecnologia.

La coalizione di larghe intese a guida socialdemocratica è al potere in Finlandia dalle elezioni parlamentari del giugno 2020. Poco prima di fine anno il premier (e leader dello Sdp) Antti Rinne era stato però sfiduciato perché giudicato incapace di risolvere vertenze salariali nel settore pubblico. Le donne-leader dei cinque partiti della maggioranza hanno allora preso l´iniziativa, reinventando in senso più sociale, solidale e pro-crescita l´accordo di governo. Hanno in mano i posti-chiave: Sanna Marin appunto presidente del Consiglio, Katri Kulmuni, 34 anni, leader del Centro, vicepremier e ministra delle Finanze, Li Andersson, 32, numero uno della sinistra radicale, all´Istruzione, Maria Ohisalo, 34, leader dei Verdi, agli Interni, e Anna-Maja Henriksson, 55 anni, che guida il partito della minoranza svedese (liberal), alla Giustizia.

In una recente intervista esclusiva a Repubblica Li Andersson, considerata figura-chiave e stratega delle “fabulous five”, aveva sottolineato la priorità dell´esecutivo a guida femminile: smetterla con l´abitudine delle leadership politiche di sentirsi establishment elitari, governare ascoltando la gente, dialogando col paese reale, condurre politiche più sociali, fermare in questo modo la sfida dei populisti e sovranisti, che insidia anche il modello nordico.

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