A Torino in Via Vistorio, i vigili liberano un Amstaff dalla sua «cella». L’animale è stato affidato al canile

In quella gabbia così piccola poteva stare a malapena in piedi senza la possibilità di girarsi per sgranchirsi le zampe. Così, quando gli agenti della polizia municipale sono intervenuti e l’hanno finalmente liberato, il cane ha incominciato a saltellare felice come se fosse finito un incubo. Il protagonista di questa storia di maltrattamenti sugli animali è un signore italiano di 35 anni che abita in via Vistorio a Torino. L’uomo è stato denunciato dai vigili attirati dai latrati e dall’abbaiare dell’animale costretto a vivere come in una «cella».

Il cane liberato
Il cane liberato

L’Amstaff, questa la razza del cane, è stato trovato rinchiuso in una gabbia poco più grande di un metro quadrato posizionata sul balcone dal padrone già noto alle forze dell’ordine. Nel recente passato, è stato condannato per i maltrattamenti in famiglia a danno della moglie. Il cane, dopo essere stato accudito e rifocillato, è stato posto sotto sequestro e affidato al Canile Municipale.

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