Scontro a distanza tra il nuovo partito di Matteo Renzi, Italia Viva, e il leader leghista Matteo Salvini. Il motivo? Quota 100, la misura fortemente voluta dalla Lega e approvata dall’esecutivo gialloverde, che il neo-partito vorrebbe eliminare.

Ad avanzare questa possibilità, poco concreta a dire il vero considerando i numeri in Parlamento, è stato il deputato Luigi Marattin, passato ad Italia Viva dopo più di dieci anni tra le fila del Partito Democratico:

“Italia Viva chiede abolizione totale e immediata di Quota100. Non perché servano soldi, o perché l’ha fatta un altro governo. Ma perché è la politica più ingiusta fatta in Italia negli ultimi 25 anni: fa pagare ai giovani alcuni privilegi per pochi”

Secondo quanto riferisce l’Ansa, sono già 9.000 le nuove pensioni anticipate già liquidate in base al provvedimento Quota 100

L’alternativa, secondo Marattin, sarebbe da ricercare nell’APE Sociale, l’anticipo pensionistico social per disoccupati, invalidi o persone che hanno svolto lavori gravosi. La misura, introdotta nel 2017, potrebbe diventare più strutturale in questo nuovo esecutivo, ma è bene sottolineare che si tratta di una proposta avanzata da Italia Viva, il cui peso alla Camera e al Senato è ancora piuttosto esiguo.

E se i vertici dell’esecutivo non hanno ancora commentato pubblicamente la proposta di Italia Viva, Matteo Salvini non ci ha messo molto ad intervenire e fare un po’ della sua solita propaganda:

Come al solito Salvini deve tirare l’acqua al proprio mulino e poco importa se per farlo continua a snocciolare esattezze ed imprecisioni, a cominciare proprio dalla proposta di abolire Quota 100 che è arrivata da un deputato di un partito e che, come la si veda, non può ancora essere considerata “l’ultima follia del governo delle poltrone“.

 

Fonte: https://www.polisblog.it

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