Dopo una giornata di incontri e agorà, i leader del Movimento 5 stelle intervengono dal palco dell’arena della Mostra d’Oltremare. Il capo politico insieme al premier intervistati dal giornalista Paolo Borrometi, poi a seguire il presidente della Camera e il figlio del cofondatore del Movimento. Lo staff: “Oggi 25mila ingressi”

“Basta essere arrabbiati, ora carichiamoci il Movimento sulle spalle. Non scapperemo dalle promesse, noi siamo la terza via”. Luigi Di Maio si è presentato davanti ai 5mila e 500 attivisti dell’Arena Flegrea di Napoli e, nella serata più importante di Italia 5 stelle, ha esordito facendo gli auguri di buon compleanno ai suoi. E, in un momento molto delicato per il Movimento, ha segnato quella che secondo lui, da capo politico, è la strada da seguire. Ovvero puntare sulle riforme e mantenersi saldamente “la terza via” oltre destra e sinistra.

Un gruppo di persone lo ha anche contestato chiedendogli lo stop della vendita delle armi alla Turchia: “Avete ragione”, ha risposto. E quindi ha annunciato: “Chiederò all’Europa di fermare la vendita di armi alla Turchia”. Poi è salito sul palco Giuseppe Conte per un faccia a faccia con il ministro degli Esteri, intervistati entrambi da Paolo Borrometi. Mai, neppure l’anno scorso, i due si erano divisi il palco. Al termine del faccia a faccia, il premier ha parlato da solo agli attivisti del Movimento: “Sappiate che la credibilità di questo governo dipende dal nostro impegno”, ha detto, “ma anche dal vostro sostegno”. E si è concesso una serie di complimenti per la base del Movimento: “Avete portato il vento della rivoluzione”.

Borrometi si è poi rivolto a Di Maio: “E se ci fossero gli 80 euro di Renzi nella Manovra? Quelli sono i soldi degli italiani, non di Renzi”. Sempre parlando di manovra, il capo politico 5 stelle ha detto che lavoreranno per “ridurre il cuneo fiscale“. Conte ha continuato: “Stiamo lavorando per dare una svolta. Troverete asili nido per le famiglie meno abbienti e un piano per la ricerca”. Invece sul carcere per i grandi evasori: “Io sono convinto che non si tratta di perseguire le persone, io non capisco perché in caso di conclamata evasione non si debba andare in carcere”.

Quindi hanno parlato della sentenza della Cedu che chiede sia modificato l’ergastolo ostativo italiano: “Siamo preoccupati”, ha detto il premier, “perché le sentenze si rispettano, ma questa della Cedu apre uno scenario che non ci lascia tranquilli. Rischia di mettere la stura a tanti altri ricorsi. Ora si dovrà esprimere la Corte costituzionale e dobbiamo aspettare. Ma confidiamo che possa tenere i nostro impianto perché proprio di fronte a queste modalità di affiliazione, è efficace”. Borrometi ha chiesto allora alla platea di applaudire per Falcone e Borsellino e l’arena si è alzata in piedi. Allora è intervenuto Di Maio: “Noi abbiamo a che fare con la gente che scioglie la gente nell’acido”. E ancora: “Abbiamo a che fare con degli animali, non delle persone. Per fortuna quella sentenza non è attuativa. Ma se qualcuno ci ha detto che dobbiamo adeguarci, noi con tutto il rispetto delle istituzioni rispondiamo ‘no grazie’”.

Conte ha risposto anche alla domanda se pensa di iscriversi al Movimento: “I Meetup sono dei focolai, un’idea felice. Rafforzateli e continuate ad alimentarli”, ha concluso il premier.

Conte interviene da solo sul palco – “Io sono davvero felice di essere qui a festeggiare il vostro compleanno. E sono molto felice di farlo a Napoli: i greci la chiamarono ‘nuova città’. Noi stiamo lavorando alla nuova polis, alla nuova Italia. Io vi ho conosciuto, mi hanno detto che voi portate l’antipolitica. Ma voi siete il trionfo della buona politica. Vi hanno detto che siete un Movimento anti-sistema, ma voi siete quelli che stimolano tutti a onorare le istituzioni. E come si onorano le istituzioni? Con comportamenti onesti, trasparenti. Con la correttezza”. Quindi è stato interrotto dai cori “onestà, onestà”. “Questa nuova polis su quali pilastri si regge?”, ha continuato Conte. “Vogliamo lavorare a un patto con i cittadini onesti. Vogliamo convincere tutti i cittadini che pagando tutti, pagheremmo meno. E ci stiamo lavorando. Stiamo mettendo a punto tante misure per incentivare comportamenti virtuosi. E in caso di conclamata evasione, bisogna pagarne le conseguenze. Bisogna andare in carcere. Pensate che 2mila anni fa circa Catone il Censore si lamentava: ‘come mai i ladri di beni privati vanno a marcire in prigione e quelli dei beni pubblici vivono nella ricchezza?”: e quindi: “Avete portato il vento della rivoluzione“. Altro pilastro della “nuova polis”: “Stiamo lavorando con Bonafede alla riforma della Giustizia perché ci siano tempi chiari e certi. Lavoreremo anche a questo. Dobbiamo lavorare e un altro pilastro sarà ridurre la burocrazia. Riformeremo l’intero quadro del nostro ordinamento: i procedimenti amministrativi devono essere chiari e trasparenti. I cittadini devono avere risposte di qualità in tempi brevi”.

E chiude: “Vogliamo poi un’Italia verde, che si sviluppi in modo sostenibile”. Quindi ha annunciato due progetti concreti: andrà a Ravenna per inaugurare una piattaforma che porterà energia solo con la forza delle onde. “Noi non parliamo di slogan, parliamo di progetti concreti. Noi gli slogan li lasciamo a quelli che dicono che hanno le coperture finanziarie per regalare le tasse a tutti, per regalare i servizi a tutti quanti”. E chiudendo si è rivolto agli attivisti: “La credibilità di questo governo dipende dal nostro impegno, ma anche dal vostro sostegno”.

L’intervento di Roberto Fico – Il presidente della Camera ha esordito davanti alla sua platea parlando dei risparmi che Montecitorio sta facendo dall’inizio della sua gestione: dai tagli alla riapertura dei concorsi pubblici. “Noi ci possiamo raccontare solo con quello che facciamo. E’ l’esempio e il modo di stare nelle istituzioni, è quello che è importante. I cittadini si devono rispecchiare nelle istituzioni. Quando parliamo di Turchia, della violazione palese del diritto internazionale, io ho deciso che la delegazione che doveva andare per un protocollo di intesa giovedì, non andranno. E la delegazione italiana sarà ritirata. Perché bisogna dare sempre l’esempio”. Ma pure in Libia: “Dobbiamo fare azioni concrete, se l’Europa riesce a fare questo ha un senso. Altrimenti va sempre più riformata”. Quindi Fico ha parlato di come tutto è iniziato. “In questa Arena Flegrea nel 2007 noi del Meetup di Napoli abbiamo fatto il primo intervento. E io l’ho fatto. Ma non voglio parlare con nostalgia. Il Movimento è come un treno che sta facendo un percorso. Perché ogni volta che fai un percorso e risali, perdi qualcosa e riacquisti qualcosa. Quindi oggi la domanda che ci dobbiamo fare è: chi siamo oggi, che strada vogliamo percorrere, che Movimento vogliamo diventare. E non possiamo essere il Movimento delle origini, perché vorrebbe dire che siamo uguali a noi stessi e siamo in un Movimento che cambia velocemente”.

E ancora: “Noi non siamo più quelli di prima e dobbiamo chiederci chi vogliamo essere. Ci sono una marea di contraddizioni, ma è anche una forza.. io sto pensando a tutti questi ragazzi che protestano nelle piazze per l’ambiente e io mi ci ritrovo e forse anche voi. Adesso non credono nella politica e noi stiamo ascoltando quei ragazzi e ieri eravamo noi quei ragazzi. E oggi che siamo istituzioni, dobbiamo dare risposte veloci e celeri. Perché quella piazza sarà una nuova avanguardia. Noi siamo un’avanguardia. E io spero che ne verrano altre. Noi dobbiamo raccontarci come saremo tra dieci anni. Ce lo vogliamo dire?”. “Nessuno deve sentirsi escluso, tutti devono pensare che sono al centro di un cambiamento”. Nel merito della legge di bilancio: “Se una cosa inquina, deve costare di più”. E ha chiuso: “Dobbiamo sempre guardare avanti e pensare che noi vogliamo fare il bene dei cittadini. Coscienti di un mondo che sta cambiando attorno e noi con lui. Questo Movimento è la mia casa, con tutte le fatiche e le stanchezze. Questa è stata, è e sarà un’avventura straordiaria. E la parola d’ordine è sempre: insieme”. E come saluto: “Vi voglio bene”.

 

Fonte: https://www.ilfattoquotidiano.it

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