Nuova vittoria giudiziaria per le associazioni ambientaliste Enpa, Lac, Lav, Lipu e Wwf Italia contro la Regione Lombardia, guidata da Attilio Fontana (Lega).

Con ordinanza collegiale n. 1322, depositata l’11 ottobre, il Tar Lombardia, in sede collegiale, ha confermato la sospensione dell’impiego dei famigerati “roccoli”, da destinare quest’anno alla cattura di 12.700 uccelli selvatici per il loro impiego come richiami vivi da distribuire ai cacciatori.

La stessa Presidenza del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministero dell’Ambiente, il 1° ottobre aveva intimato la Regione Lombardia a ritirare la delibera che autorizza la cattura con le reti di 12.700 piccoli uccelli per cederli ai cacciatori ai fini di richiamo vivo per la caccia.

E’ la peggior forma di caccia  quella con i richiami vivi. Ed è la peggior vita quella dei richiami, perennemente rinchiusi in piccole gabbie (v. immagine) e tenuti al buio per confondere la loro percezione delle stagioni: devono cantare in autunno come se in realtà fosse primavera. Detenuti per ingannare gli altri uccelli, per farli avvicinare all’appostamento, dove qualcuno  comodamente seduto sparerà loro.

La delibera della Giunta Fontana che autorizzava l’impiego dei “roccoli” e la cattura fino a 12.700 uccelli, proposta dall’assessore all’Agricoltura Fabio Rolfi (Lega), era stata approvata lo scorso 31 luglio.

Una prima sospensiva era stata disposta con decreto presidenziale cautelare urgente del 21 settembre scorso, dopo il ricorso delle associazioni. La trattazione di merito del ricorso è stata fissata al prossimo 16 luglio 2020. Per i giudici amministrativi “nel bilanciamento degli interessi contrapposti è prevalente, ad avviso del Collegio, l’interesse alla conservazione del patrimonio faunistico della Regione azionato dalle associazioni ricorrenti”.

La Commissione Europea, con nota dell’8 ottobre, aveva già fatto presente all’Italia l’illegittimità del provvedimento regionale, lasciando chiaramente intendere che, in assenza di ritiro del provvedimento, la procedura d’infrazione congelata ripartirebbe.

“Quello della Regione Lombardia era un provvedimento talmente pieno di illegittimità e privo di speranza che la sua fine era solo questione di tempo” dichiarano Enpa, Lac, Lav, Lipu e Wwf Italia . “Ora sostanzialmente è arrivata. La Lombardia prenda atto della debacle e consideri definitivamente chiusa la triste stagione dei roccoli, dedicandosi finalmente alla cosa che più conta: la tutela della fauna selvatica”.

Sempre l’11 ottobre, su ricorso della Lacil Tar Lombardia ha anche sospeso il decreto regionale lombardo dell’11 settembre, emanato a ridosso dell’apertura della stagione venatoria , accogliendo la domanda di sospensiva per la caccia alle specie:  allodola, combattente, moretta, moriglione, pavoncella, pernice bianca, quaglia.

Fonte: http://www.youanimal.it

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