L’Ue chiede di revisionare i valori catastali e il governo sforna un ddl ad hoc. E per gli italiani saranno altre tasse

Si tratta della riforma del catasto immobiliare, annunciata dal governo nella confusionaria nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza.

La revisione del catasto è uno dei 23 disegni di legge allegati dal Def e lo è per imposizione dell’Europa, che ha chiesto ai Paesi membri di aggiornare i valori catastali, allineandoli con quelli del mercato del real estate.

I cittadini rischiano allora il salasso perché per procedere a questa riforma, procrastinata da anni, l’imposta municipale unica aumenterà sulla stragrande maggioranza degli immobili, come peraltro scritto anche sulle pagine ilGiornale. Il ddl in questione punta a recuperare gettito fiscale attraverso un’operazione che – come spiegato da Il Tempo – riesca a portare alla luce il reale valore economico di tutti quegli immobili che, avendo “bucato” gli aggiornamenti, hanno una bassa base imponibile.

Subito, Confedilizia ha fiutato il pericolo e lanciato l’altolà. Il presidente dell’associazione Giorgio Spaziani Testa ha twittato ironico e preoccupato: “Tra le priorità del governo c’è la riforma del catasto? L’unica giustificazione accettabile sarebbe quella di portare a zero il valore catastale di milioni di immobili privi di mercato e massacrati dalla patrimoniale Imu-Tasi. Ma temiamo non sia quello il proposito…”.

Già, il proposito, semmai, è quello di gravare con nuove imposte e non certo quello di sgravare.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/

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