Lo afferma Papa Francesco nel colloquio con i gesuiti del Mozambico che ha incontrato nel recente viaggio in Africa

Da quando è stato eletto Papa, “credo che la mia esperienza di Dio non sia cambiata. Resto sempre lo stesso di prima”. Lo afferma Papa Francesco nel colloquio con i gesuiti del Mozambico che ha incontrato nel recente viaggio in Africa, riportato dal direttore della Civiltà cattolica Antonio Spadaro e anticipato oggi da Repubblica.

“Avverto un senso di maggiore responsabilità, senza dubbio. La mia preghiera di intercessione poi si è fatta molto più ampia di prima. Ma anche prima vivevo la preghiera di intercessione e avvertivo la responsabilità pastorale. Parlo al Signore come prima. E poi commetto gli stessi peccati di prima. L’elezione a Papa non mi ha convertito di colpo, in modo da rendermi meno peccatore. Sono e resto un peccatore. Per questo mi confesso ogni due settimane. Mi conforta molto sapere che Pietro, l’ultima volta che appare nei Vangeli, è ancora insicuro come lo era prima. Leggere dell’ipocrisia di Pietro mi conforta tanto e mi mette in guardia. Soprattutto mi aiuta a capire che non c’è alcuna magia nell’essere eletto Papa. Il conclave non funziona per magia”.

Fonte: https://globalist.it

 

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