Andatevene!!! Andate via da questo posto voi siete una Iettatura. Forse è la maledizione su Viterbo? 

Da WikyVoyage abbiamo trovato questo cenno storico su Viterbo:

“Viterbo ha origini etrusche. Tra il 1100 e il 1300 fu una delle città più importanti d’Europa. Durante il XIII secolo controllava circa 50 castelli, e per diversi decenni fu anche luogo di rifugio dei papi in fuga da Roma, non per niente è storicamente nota come la “Città dei Papi”: nel XIII secolo fu infatti sede pontificia e per circa 24 anni il Palazzo Papale ospitò o vi furono eletti vari Papi. Papa Alessandro IV decise nel 1257 il trasferimento della Curia Papale nella città a causa del clima ostile presente a Roma; il soggiorno papale durò, salvo brevi interruzioni, fino a quando papa Martino IV, appena eletto (22 febbraio 1281), allontanò definitivamente la corte pontificia da Viterbo.

Fu anche teatro di una delle battaglie tra i potenziali invasori di Roma e le armate papali. In seguito, quando il papato si spostò prima a Orvieto e in seguito ad Avignone, la città di Viterbo perse progressivamente importanza. Venne poi colpita dalla pestilenza che ne decimò la popolazione e da un devastante terremoto nel 1349. Nella prima metà del ‘900 venne danneggiata dagli interventi di urbanizzazione voluti dal regime fascista e in seguito dai bombardamenti degli alleati durante la Seconda Guerra Mondiale.”

Oggi la sua popolazione è praticamente uguale a quella del XIII secolo.

Ecco Viterbo si è fermata al XIII secolo dopo di ché il nulla più totale, forse questo intendeva dire l’assessore Ubertini nel suo discorso relativo all’intervento della collega Frontini?

Secondo l’esperienza politica decennale, del nostro concittadino Ubertini, Viterbo e i Viterbesi sono da gettare nell’oblio più totale, forse perché scomunicati da Papa Martino IV?

Per dovere di cronaca verso i viterbesi riportiamo, in un italiano più corretto, quanto dichiarato dallo stesso nell’odierno consiglio comunale.

“Rispetto all’intervento della collega Frontini relativamente all’attirare investimenti all’interno del centro storico, io sinceramente… trovo grande difficoltà a pensare che imprenditori locali o provenienti anche da altri territori, possano investire nel nostro territorio.

Il problema del centro storico è un problema che parte da lontano, è un problema che parte da quarant’anni fa, perché la gente l’abbiamo fatta andare via dal centro storico, quindi non ci torna più e non ci torna certo trovando il centro storico in queste condizioni, per cui, sono state fatte delle scelte nel passato probabilmente sbagliate, io guardi, me lo auguro di dare una svolta, ma forse lei è molto più ottimista di me.
Io non lo sono.
Come? Voi avete delle idee? Io ve lo auguro, vi auguro di poterle mettere in atto le idee che avete, me lo auguro.”

 

Dopo " le 4 vecchiette" dovevamo aspettarci qualcosa di diverso? Di positivo? Di prospettiva? Naaa… per la Maggioranza il futuro del Centro è scritto (Parla l'Assessore Ubertini)

Gepostet von Viterbo Centro Storico Chiuso am Freitag, 20. September 2019

 

Per curiosità siamo andati a ripescare il Programma unitario della Coalizione del Centro Destra, presentato nelle ultime elezioni, non per altro per far riflettere i cittadini che hanno dato fiducia a questa amministrazione, alla MAS (Macro Area Strategica) N.6 Centro Storico, è stato promesso ai cittadini votanti quanto segue:

  • Cambio di destinazione d’uso di alcuni edifici del centro storico per la nascita di nuove imprese artigiane
  • Costituzione di una reale isola pedonale chiusa h24 alle auto e posizionamento di dissuasori di traffico in tutte le piazze storiche della città tale da sfavorire il parcheggio selvaggio

Ci sono tante altre promesse fatte che il lettore si può tranquillamente leggere nel programma che segue, non ci dilunghiamo oltre.

 

 

Qualcuno ha detto che l’assessore in questione sono vent’anni che i cittadini gli hanno dato la delega a farsi rappresentare e che se fosse un commerciante si recherebbe in consiglio per chiedere a lui al sindaco e a tutti questi rappresentanti del nostro territorio, votati dai cittadini, per chiedere spiegazioni della loro “policy”, per sapere se sono tutti d’accordo con la linea comunicativa dell’assessore.

Perché se fosse così chi investe e fa sacrifici, magari ancora debiti per sopravvivere, forse farebbe bene a riconsiderare dove investire i propri soldi. E i propri sogni.

E non è nemmeno una questione di insulti. Non serve. Perché gli insulti servirebbero a noi. Serve che la gente prenda coscienza che al netto della propaganda e del traino dei partiti questi non avevano un programma, non hanno leadership e sopratutto non hanno nemmeno una soluzione.

Quindi, lasciamo ai lettori le dovute considerazioni del caso.

 

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