Virus letali: presso il centro statale di virologia e biotecnologia russo Vektor  c’è stata un’esplosione di gas che ha causato un incendio nel laboratorio dove vengono conservati campioni di virus come vaiolo, ebola e peste. Il centro si trova vicino alla città di Novosibirsk in Siberia.

Le autorità russe, dopo che è stato domato l’incendio grazie ai vigili del fuoco, hanno diramato un comunicato nel quale dichiarano che non vi è nessun rischio di contaminazione, che l’esplosione è avvenuta dove non vi era materiale pericoloso presente e che si escludono minacce per la popolazione.

Nell’esplosione è rimasto ferito un operaio, “Il paziente è stato ricoverato ed in terapia intensiva. Il sindaco ha sottolineato che l’incidente non rappresenta alcuna minaccia biologica o di altra natura per la popolazione perché l’incendio si è sviluppato nella sala di ispezione sanitaria dove non c’erano sostanze a rischio biologico”, scrive la TASS, l’agenzia di stampa russa.

Malgrado le autorità abbiano cercato di essere rassicuranti, l’allarme continua a rimanere alto perchè sono in molti che temono un insabbiamento dei fatti come a suo tempo era successo con altre problematiche, ricordiamo Chernobyl.

Durante la Guerra Fredda il laboratorio Vektor era uno dei principali centri per la ricerca sulle malattie e operava con armi biologiche, ecco il motivo per cui l’intervento dei pompieri è stato immediato e cospicuo, tanto che sono stati impiegate 13 autopompe e una squadra di 39 pompieri.

All’interno del laboratorio, sono stati sviluppati i vaccini dell’ebola, dell’epatite e molti altri virus, attualmente invece si stanno studiando in particolari i vaccini dell’HIV e dell’influenza suina.

Ricordiamo che il virus del vaiolo è presente in questo laboratorio e in un altro solo al mondo che si trova ad Atlanta.

Fonte: https://www.ambientebio.it/

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