Si prolunga il regno iridato nel fioretto individuale in carrozzina della schermitrice paralimpica azzurra Bebe Vio: ai Campionati Mondiali di Cheongju la 22enne veneta conquista infatti il terzo oro consecutivo in quella disciplina in cui domina a livello globale ed è anche campionessa europea e paralimpica in carica. In Corea del Sud battuta in finale la cinese Xiao.

Bebe Vio si conferma la regina del fioretto in carrozzina. La campionessa veneta ai Campionati del Mondo di scherma paralimpica di Cheongju 2019 conquista il terzo titolo iridato consecutivo (dopo Eger 2015 e Roma 2017) nel fioretto individuale femminile (categoria B), disciplina in cui è anche la campionessa paralimpica (Rio 2016) ed europea (oro nel 2014, 2016 e 2018). La 22enne di Mogliano Veneto aggiunge un’altra preziosa medaglia al suo già ricco palmares confermandosi così la dominatrice indiscussa a livello mondiale dell’arma di punta tra gli atleti senza movimento delle gambe, ridotta funzionalità del tronco e scarso equilibrio.

Sulla pedana di Cheongju, in Corea del Sud, la campionessa veneta ha avuto un percorso netto: dopo aver vinto tutti e cinque i mini-assalti (al meglio dei cinque punti) del girone di qualificazione infatti l’implacabile Beatrice ‘Bebe’ Vio si è poi sbarazzata agevolmente dell’ungherese Gyongyi Dani agli ottavi (15 a 3), delle russe Viktoria Boykova (15 a 4) e Ludmila Vasileva (15 a 8) rispettivamente ai quarti e in semifinale, per poi avere la meglio in finale per 15 a 5 sulla 26enne cinese Rong Xiao.

Obiettivo centrato dunque, alla sua seconda gara in questo Campionato Mondiale. Infatti, alla ricerca di nuovi stimoli e di nuove sfide, nonostante tutti la sconsigliassero, ha scelto di cimentarsi anche nella gara individuale di sciabola. Non proprio una passeggiata passare ad una disciplina in cui si tira con il polso, soprattutto per chi il polso non ce l’ha (al posto degli avambracci amputati ha due protesi speciali che gli permettono di impugnare l’arma).

Ma ancora una volta la 22enne nata a Venezia ha sorpreso tutti superando i suoi limiti e anche le sue aspettative: “Probabilmente le prenderò alla grande, forse non supererò neanche i gironi”, aveva detto lei stessa alla vigilia della prima gara iridata in un’intervista alla Gazzetta dello Sport e dopo un buon girone di qualificazione (3 vittorie e 2 ko) invece è stata sconfitta soltanto agli ottavi di finale, per giunta di una sola stoccata (15 a 14), dalla forte ed esperta schermitrice polacca Patrycya Hareza (battuta poi nel turno successivo dalla beneventana Rossana Pasquino che centrerà il bronzo).

Un oro nel suo fioretto e una sconfitta di misura (che sa di vittoria) all’esordio assoluto nella sciabola. Si è aperto così per Bebe Vio un Campionato Mondiale di scherma paralimpica che può ancora riservarle (e riservarci) altre grosse emozioni. Domenica infatti tornerà in pedana nel fioretto a squadre a caccia di quella medaglia che garantisca alle azzurre anche il pass per Tokyo 2020 dove lei vuole arrivare a giocarsi l’oro non solo nella sua disciplina ma anche nell’arma di taglio e controtaglio (cosa che avrebbe dell’incredibile) perché ha già dimostrato che con lei anche l’impossibile diventa possibile.

 

Fonte: https://www.fanpage.it/

 

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