Viterbo – L’hanno chiamata Spes, Speranza: la femmina di pastore tedesco legata e gettata in un corso d’acqua nelle campagne di Grotte Santo Stefano, starebbe recuperando le forze, e anche il suo stato di salute sembrerebbe fare degli incoraggianti passi in avanti.

Il cane era stato ritrovato dai carabinieri forestali nella sera di lunedì 16 settembre in seguito all’allarme lanciato da un cittadino che, passando nei pressi del corso d’acqua (non una fogna come era stato inizialmente detto), aveva sentito i disperati guaiti di dolore e si era soffermato a cercare l’origine di quella sofferenza. Finché l’aveva vista. Raggomitolata, impaurita, straziata dalle fascette da elettricista che le stringevano, lacerando le carni, le due zampe posteriori. L’uomo ha immediatamente dato l’allarme e di lì a poco l’animale è stato recuperato dalle forze dell’ordine, liberato dai legacci e trasferito immediatamente al canile sanitario, dove è stato repentinamente sottoposto alle cure del servizio veterinario della Asl.

È proprio dalla pagina del canile che rimbalzano le notizie circa la convalescenza di Spes e la ricostruzione della sua macabra storia. “In data 16 settembre 2019 alle ore 18, nel territorio di Grotte Santo Stefano – Viterbo, in seguito alla richiesta di intervento urgente di un sollecito cittadino alla stazione dei Carabinieri di Grotte Santo Stefano, è stato preso in carico e messo in immediata sicurezza dalla ASL di Viterbo – Servizio Veterinario un cane di sesso femminile, di razza Pastore Tedesco, di circa un anno di età, privo di microchip”. Il cane era in “ipotermia, disidratazione e denutrizione, rinvenuto con le due zampe posteriori strettamente legate da fascette di serraggio che hanno provocato ferite profonde dei tessuti cutanei di ambedue gli arti e particolarmente della zampa posteriore destra”.

L’animale è stato “immediatamente ricoverato in “Canile Sanitario” della ASL di Viterbo Servizio Veterinario e immediatamente stabilizzato dal Medico Veterinario di struttura“.

Fin qui la brutta pagina dell’abbandono. Ma Spes sembra intenzionata a sfogliare coraggiosamente questo triste capitolo della sua vita per arrivare a un lieto fine. “Ad oggi sembra rispondere positivamente alle cure, mangia e beve in autonomia e, nonostante la terribile avventura, si mostra positivamente confortato dalla presenza umana. Spes è costantemente monitorata da personale e da addetti della ASL di Viterbo Servizio Veterinario”. E mentre lo staff medico è cautamente fiducioso sul totale  recupero fisico del cane, dalla pagina del canile sanitario lanciano un appello: “Commentare che tipo di essere umano possa aver commesso un gesto come questo non raggiunge alcuno scopo, mentre potrebbe raggiungere il fine di punire il colpevole se chi ci legge potesse riconoscere il cane in questione”, e dare così notizie utili sulla sua provenienza, sul suo, ancora breve, passato, su eventuali padroni, e ogni altra notizia utile a individuare l’autore dell’atroce atto compiuto contro una creatura indifesa. 

I soccorritori e il personale che sta assistendo la giovane femmina di pastore tedesco spiegano perché l’hanno chiamata Spes: “ Speranza di una buona e, magari, una buonissima vita d’ora in avanti; Speranza di dissuadere l’uomo a comportamenti efferati; Speranza di essere riconosciuto per quel bravo cane che ha dimostrato di essere nonostante lo shock dei maltrattamenti subiti; Speranza di allietare senza più paure la prossima famiglia che, stavolta, lo avrà veramente a cuore.

 

Fonte: https://quintaepoca.it/pastore-tedesco-legato-e-gettato-via-spes-risponde-alle-cure-ora-si-cerca-il-colpevole/

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