Solitamente è il cane il miglior amico dell’uomo, in questo caso però la differenza l’ha fatta una gatta. Da quando Pixie è entrata nel mondo del suo padrone, Mike Robinson, gli ha cambiato e salvato la vita.

Una gatta per il supporto emotivo

Mike Robinson è un ragazzo di Leeds, nello Yorkshire. Sin dall’adolescenza combatte con una grave malattia mentale. La sua storia, raccontata in una videointervista alla BBC, è piena di dolore, sofferenza e disagio psichico. Mike aveva paura di tutto, in particolare di uscire da casa, cosa che lo aveva fatto cadere in una profonda depressione. La solitudine in cui era confinato era una gabbia senza via d’uscita.

Ma da quando Pixie è entrata nella sua vita tutto è cambiato. Pixie mi ha aiutato ad alzarmi dal letto, a uscire di casa nei giorni peggiori della mia malattia. Lei è la mia migliore amica, mi ha tenuto in vita”. Con queste parole Mike Robinson descrive il rapporto che si è creato con la sua gatta. Lei gli fornisce un vero e proprio supporto emotivo e gli ha permesso di imparare a convivere con la sua malattia

Pixie lo ha curato nei giorni più bui

Ora Mike e Pixie sono inseparabili, lei lo accompagna ovunque, lo aiuta a gestire l’ansia, infondendogli calma e serenità. Le persone si avvicinano a Mike attratti ed incuriositi dalla gatta che porta con sé in uno speciale zainetto con oblò o al guinzaglio. Ciò gli ha permesso di conoscere molte persone, di parlare con loro e, a volte, di scoprire che alcune di loro hanno avuto esperienze analoghe con problemi mentali. Come racconta Mike, questo accade proprio grazie alla presenza di Pixie che “li fa sentire liberi di parlarne”.

Pet therapy e gattoterapia

I benefici della pet therapy sono ormai ampiamente riconosciuti. Il contatto con gli animali è una risorsa preziosa per moltissime patologie, siano esse di carattere mentale o fisico.

Nel caso di Mike e Pixie parliamo di gattoterapia, ovvero dei benefici derivanti dalla convivenza con un gatto.

Secondo diversi studi, condividere la propria vita con un felino fa bene sia al fisico che alla mente. Accarezzare un gatto e godere delle sue fusa allevia lo stress e stabilizza il battito cardiaco. Inoltre, uno studio condotto dal Copenhagen Studies on Asthma in Childhood Research Center (COPSAC), ha rivelato che i gatti neutralizzano l’effetto di un gene che, se attivato, raddoppia il rischio di sviluppare l’asma nei bambini. 

Con pazienti affetti da Alzheimer o da disturbi psichici, la presenza di un felino può essere efficace quanto una vera e propria medicina. Il gatto è un animale semi indipendente, ma che ha comunque bisogno di una serie di attenzioni. Nutrirlo, mantenerlo pulito, coccolarlo, giocare con lui sono azioni semplici ma che ci “obbligano” a cadenzare la nostra giornata.

Per chi soffre di depressione, malattie mentali o patologie neurodegenerative prendersi cura di un animale significa fuggire all’apatia, imparando a gestire la propria giornata. Gli animali, come nel caso di Pixie, possono essere un prezioso tramite per comunicare col resto del mondo. Prendersi cura di un gatto è un modo per ricominciare a prendersi cura anche di se stessi.

 

Fonte: https://www.thesocialpost.it/

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