Dolore e sgomento in tutte le Giudicarie per la morte di Paolo valenti, 36 anni, di Bondo. E’ morto in seguito ad un infortunio mentre lavorava

A distanza di quasi un anno, Vaia fa ancora, indirettamente una vittima.

Si tratta di Paolo Valenti, 36enne di Bondo, titolare di una ditta specializzata nel disboscamento. 

Erano circa le 10 del mattino quando Valenti è precipitato da un albero da un’altezza di oltre 10 metri in località Zeller, sopra Tione a 1400 metri di altitudine.

I tecnici dell’unità di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’azienda sanitaria –  giunti sul posto su segnalazione dei carabinieri di Tione – stanno ancora cercando di fare chiarezza sulla dinamica dell’incidente.

Secondo una prima ricostruzione l’operaio stava lavorando all’allestimento di una teleferica; è una pratica diffusa nel ripristino dei boschi. Un cavo di acciaio viene agganciato a un albero per facilitare il trasporto dei tronchi caduti; Valenti sarebbe stato impegnato proprio in questa operazione quando è caduto nel vuoto.

L’operaio è morto sul colpo gettando nella costernazione un’intera valle.

Valenti infatti, che lascia la moglie e tre bambini piccoli, era molto noto non solo nella valle del Chiese dove abitava, ma in tutte le Giudicarie anche per il

Un infortunio che riporta in primo piano la questione sicurezza sul lavoro in generale e nei boschi in particolare. Da mesi i sindacati invocano investimenti nella formazione e nella tutela di chi lavora al dopo Vaia.

 

Fonte: https://www.rainews.it

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